Le previsioni economiche invernali 2021 della Commissione europea

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

La Commissione europea scorge lo scenario previsionale in fase di miglioramento per le maggiori economie avanzate e per i paesi asiatici emergenti, mentre resta forte l’incertezza sugli altri Stati; infatti si prevede che il consumo privato e la domanda tornino ad aumentare prima moderatamente nel secondo trimestre e, poi, più vigorosamente nel terzo trimestre del 2021. Segnali di ottimismo vengono anche dall’accordo raggiunto tra Unione europea e Regno Unito sulla loro futura cooperazione, e dall’imminente avvio del Recovery and Resilience Facility che, nel quadro del programma Next Generation EU, dovrebbe fornire un forte impulso all’economia europea. Globalmente la Commissione prevede due anni di crescita del PIL dopo il crollo del 2020 (-6,8% in area euro e -6,3% in Unione europea). Nel 2021 il PIL è previsto in aumento del 3,7% in Unione europea e del 3,8% in area euro, mentre nel 2022 crescerà del 3,9% in Unione europea e del 3,8% in area euro. Nonostante le diverse tempistiche di ripresa tra i vari Stati europei, è possibile che i livelli di PIL pre-crisi vengano raggiunti prima del previsto, forse anche tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. In questo scenario l’attività economica globale è fortemente influenzata dall’evoluzione della pandemia.

Pagina aggiornata il 03/02/2025

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