Nota sulla congiuntura – febbraio 2023 – UPB

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

L’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) ha pubblicato la Nota sulla congiuntura di febbraio 2023 aggiornando le previsioni formulate a novembre sull’andamento dell’economia italiana nel periodo 2022-24. La crescita annuale del PIL, stimata dall’UPB al 3,8% per il 2022, viene confermata per il 2023 allo 0,6% ed è marginalmente rivista al rialzo per il 2024 all’1,4%. Tuttavia, lo scenario è gravato da diversi elementi d’incertezza, soprattutto di matrice internazionale, a cominciare dalla guerra fra Russia e Ucraina. Quanto ai consumi, dopo il balzo di primavera (2,5%), i consumi privati sono cresciuti allo stesso ritmo anche nel terzo trimestre. L’incremento è stato finanziato soprattutto dai risparmi, dato che il potere d’acquisto è stato poco più che stagnante; l’aumento dei redditi nominali (1,9%) è stato infatti largamente eroso da quello dei prezzi (1,6%). L’erosione del potere d’acquisto ha pesato sui consumi delle famiglie soprattutto in autunno. L’indice dei prezzi al consumo ha rallentato a dicembre (all’11,6% dall’11,8 di novembre) e più decisamente a gennaio (al 10,1%), il che potrebbe suggerire che il picco sia ormai superato anche per il nostro Paese. Tuttavia, la flessione è dovuta alle componenti più volatili, soprattutto energetiche, mentre l’inflazione di fondo continua ad aumentare, seppure in misura marginale, rallentando il processo di disinflazione.

Pagina aggiornata il 02/02/2025

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