Rapporto sulla politica di bilancio – giugno 2024 – UPB

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

L’Ufficio Parlamentare di bilancio ha pubblicato il “Rapporto sulla politica di bilancio” che illustra le tendenze, le prospettive dell’economia italiana e della finanza pubblica e alcuni approfondimenti settoriali. Nel decennale delle attività dell’UPB il panorama delle analisi è stata sviluppato in relazione al periodo 2014-2023, con approfondimenti tematici che riguardano l’analisi retrospettiva dell’economia e della finanza pubblica italiana, l’evoluzione della tassazione sulle famiglie e sulle imprese, quella delle pensioni e dell’occupazione e le recenti politiche per la long term care in Italia. Come ricorda la presidente Lilia Cavallari “L’attività dell’Ufficio parlamentare di bilancio in questi dieci anni e il ruolo che esso è chiamato a svolgere nel nuovo quadro di regole europee forniscono l’occasione per allungare lo sguardo in retrospettiva sulle tendenze di fondo che hanno caratterizzato la finanza pubblica in questi anni e in prospettiva sulle sfide che per essa si profilano nel medio termine”. Se da un lato la struttura produttiva del Paese ha dato prova di resilienza e capacità di adattamento a shock significativi, dall’altro ora è necessario trovare spazio per una razionalizzazione del prelievo sulle imprese, incentivare la creazione di nuove imprenditorialità e la realizzazione di investimenti sulla frontiera della tecnologia, in particolare nei territori e nei settori meno dinamici. Quanto alla forza lavoro è importante favorire il graduale recupero delle retribuzioni, rafforzare l’attrattività delle condizioni di ingresso sul mercato del lavoro e sostenere le opportunità di affermazione nel corso della vita lavorativa, per arrestare l’esodo dei giovani talentuosi e aumentare i tassi di attività della popolazione giovane e delle donne. Infine è auspicabile una maggiore flessibilità nei requisiti pensionistici al fine di facilitare il turnover tra generazioni, favorendo sia l’ingresso al lavoro dei più giovani sia la stabilizzazione dei già occupati.

Pagina aggiornata il 31/01/2025

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