Quality of life in the EU in 2024: Results from the Living and Working in the EU e-survey – EUROFOUND

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Nonostante la pandemia sia ormai finita da tempo, il suo impatto ha continuato ad intaccare lo stile di vita europeo. Molti continuano a lottare con problemi di salute, scarso benessere mentale, la perdita della propria attività, studi interrotti e relazioni sociali indebolite. Al contrario, altri hanno sfruttato nuove opportunità, come il telelavoro e nuovi modi di fornire servizi, ad esempio utilizzando piattaforme online. Tuttavia, negli ultimi due anni, l’Europa ha dovuto fare i conti con una serie di nuove crisi. La guerra in Ucraina, l’aumento dei costi delle utenze e l’aumento generale del costo della vita hanno esacerbato le sfide esistenti, come la carenza di alloggi, il cambiamento climatico e i cambiamenti demografici. L’aumento del costo della vita continua a essere la preoccupazione principale in tutta l’Unione Europea, con le famiglie a basso e medio reddito particolarmente colpite che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese e a sostenere le spese energetiche. Anche gli individui di età media hanno dovuto affrontare crescenti difficoltà economiche, con un aumento di 12 punti percentuali tra i soggetti di età compresa tra 50 e 64 anni e un aumento minore ma significativo tra quelli di età inferiore ai 50 anni. Non è stato osservato, invece, alcun aumento significativo delle difficoltà ad arrivare a fine mese tra i soggetti di età pari o superiore a 65 anni. Per quanto riguarda l’equilibrio tra lavoro e vita privata, all’epoca della pandemia sembrava che il lavoro da remoto sarebbe diventato una norma a lungo termine lasciando più spazio alla vita privata. In effetti, la pandemia ha accelerato l’adozione di tecnologie che hanno aumentato la produttività del lavoro da remoto e queste nuove competenze e strumenti continuano a essere utilizzati. Tuttavia, dal 2023, diversi segnali suggeriscono che le opportunità di lavoro da remoto stanno diminuendo. Infatti, secondo lo studio condotto da Eurofound, il numero di lavori svolti da remoto è diminuito in modo significativo, nonostante la continua elevata domanda di tali ruoli, indicando uno squilibrio tra domanda e offerta. Negli anni successivi alla pandemia, la percentuale di donne che lavorano esclusivamente da casa è diminuita dal 14% al 10%, mentre per gli uomini è scesa dal 10% al 7%. Infine, la fiducia nelle istituzioni, come l’Unione Europea, i governi nazionali e i sistemi sanitari, è rimasta relativamente stabile dalla fine della pandemia. Tuttavia, si è registrato un leggero calo della fiducia verso l’Unione Europea e della soddisfazione nei confronti della democrazia rispetto al 2023.

Pagina aggiornata il 29/01/2025

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