Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale
La Corte Costituzionale ha esaminato le questioni di legittimità relative alle misure di contenimento della spesa previdenziale disposte dalla legge di bilancio 2019 a carico delle pensioni di elevato importo. Il giudice territoriale e la Corte dei Conti avevano sollevato le questioni di legittimità costituzionale rispetto alla limitazione della rivalutazione automatica per il triennio 2019-2021 delle pensioni superiori a determinati importi (“raffreddamento della perequazione”) e la decurtazione percentuale per cinque anni delle pensioni superiori a 100.000 euro lordi annui (“contributo di solidarietà”). I giudici della Corte Costituzionale si sono pronunciati dichiarando legittimo il raffreddamento della rivalutazione per un triennio, illegittimo invece il “contributo di solidarietà” oltre il triennio. In particolare con riferimento al contributo di solidarietà, la Consulta ha considerato che la misura della rivalutazione automatica non viola i principi di ragionevolezza e proporzionalità operando secondo un criterio di progressività. La durata quinquennale invece è stata ritenuta eccessiva rispetto all’ordinaria proiezione triennale della manovra di finanza pubblica e non in linea rispetto a quanto fissato per la durata della perequazione nella stessa legge di bilancio. Il contributo comunque rimarrà operativo per tutto il 2021.
Pagina aggiornata il 29/01/2025