Segnalazione da UO Monitoraggio contratti e legale
I magistrati contabili in relazione allo svolgimento di attività extraprofessionali non autorizzate, in quanto incompatibili con lo status di dipendente pubblico militare – in violazione della disciplina di cui all’art. 53 c.7 e 7bis del d.lgs 165/2001 – esprimono l’avviso che la richiamata disposizione, proprio perché diretta alla salvaguardia di interessi e valori, di rango anche costituzionale (buon andamento della P.A. ex art. 97 Cost. e tendenziale esclusività dei pubblici uffici ex art. 98 Cost.), rivesta una portata generale, potendo (rectius, dovendo) conseguentemente applicarsi a tutti i redditi, di qualunque natura, percepiti dal dipendente pubblico in relazione allo svolgimento di attività extraistituzionale incompatibile, non oggetto di riversamento in favore dell’Amministrazione d’appartenenza”. Pertanto a parere del Collegio tale comportamento da parte del dipendente pubblico riveste carattere d’illiceità ed integra responsabilità erariale, per l’ipotesi di omesso riversamento all’Amministrazione d’appartenenza dei compensi ricavati dalla medesima attività anche in ipotesi, come quella all’esame, di redditi percepiti in relazione alla qualità di socio-gestore della società, pacificamente incompatibile con lo status di dipendente pubblico/militare, (vedasi, tra le altre, Corte Conti, Sez. II, 19 marzo 2019, n. 86).
Pagina aggiornata il 28/01/2025