Sezione controllo Emilia Romagna deliberazione n.15/2022 Enti Locali – Avvocati-dipendenza PA – Compensi

Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

I magistrati contabili si esprimono in merito alla interpretazione dell’art. 9 del d.l. 90/2014 convertito nella l. 114/2014 che disciplina i compensi professionali dovuti agli avvocati dalle amministrazioni pubbliche da cui gli stessi dipendono, in particolare oggetto della richiesta è l’interpretazione della locuzione “ sentenza favorevole”, e cioè se il diritto maturi solo in caso di sentenza favorevole oppure se debba essere riconosciuto in ogni caso di provvedimento giurisdizionale dal carattere decisorio di uno stato o grado del contenzioso e favorevole per l’amministrazione in quanto idoneo a recarle un vantaggio o un’utilità. Il Collegio, sulla spettanza del compenso agli avvocati dipendenti da enti pubblici si è già ripetutamente espressa evidenziando che il compenso spetta a seguito di sentenza sia di altra pronuncia di contenuto favorevole per l’ente che contenga la condanna alle spese della controparte e sia seguita dal recupero degli oneri legali a carico della medesima parte avversa .Le conclusioni cui è pervenuta la Corte dei conti, a parere del Collegio, trovano del resto un addentellato anche nell’interpretazione dell’art. 91 del codice di procedura civile fornita dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 20957/04) per la quale “la statuizione relativa alla condanna alle spese, inerendo a posizioni giuridiche soggettive di debito e credito discendenti da un rapporto obbligatorio autonomo rispetto a quello in esito al cui esame è stata adottata, ha i connotati della decisione giurisdizionale e l’attitudine al passaggio in giudicato indipendentemente dalle caratteristiche del provvedimento cui accede. Proprio l’autonomia del rapporto obbligatorio nascente dalla condanna alle spese rispetto al provvedimento principale prova che il compenso è da riconoscersi al dipendente-professionista che ha esercitato lo ius postulandi nel procedimento all’esito del quale è stata disposta la suddetta condanna, indipendentemente dalla natura della pronuncia stessa” (in termini SRC Emilia Romagna 241/2013/PAR, SRC Basilicata 121/2013/PAR, SRC Basilicata n. 2/2010/PAR, SRC Campania 197/2019/SRC.Sicilia41/2020.

Pagina aggiornata il 27/01/2025

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