Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Dopo diversi trimestri caratterizzati da una crescita più vigorosa del previsto, le informazioni rilasciate nel Bollettino segnalano una lieve moderazione – tuttavia in linea con un’espansione dell’economia dell’area dell’euro solida e generalizzata. I rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro rimangono sostanzialmente bilanciati, sebbene i rischi connessi a fattori di carattere globale, fra cui la minaccia di un maggiore protezionismo, abbiano assunto maggiore rilievo. In questo contesto, il Consiglio direttivo continuerà a seguire gli andamenti del tasso di cambio e di altre condizioni finanziarie in relazione alle possibili implicazioni per le prospettive di inflazione. Nel complesso permane la necessità di un ampio grado di stimolo monetario affinché le spinte inflazionistiche di fondo continuino ad accumularsi e sostengano la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo. I rendimenti delle obbligazioni sovrane dell’area dell’euro hanno subito un calo e i differenziali fra i rendimenti dei titoli di Stato si sono ridotti. Quest’ultimo elemento indica un miglioramento nei fondamentali macroeconomici specifici per paese, sullo sfondo dell’espansione economica in atto. Analogamente, le quotazioni azionarie dell’area dell’euro sono salite nonostante alcuni episodi di elevata volatilità. Sui mercati dei cambi l’euro è rimasto sostanzialmente stabile in termini effettivi nominali.
Pagina aggiornata il 23/01/2025