Bollettino economico n. 7/2018

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Le informazioni più recenti, pervenute dopo la riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo di settembre, pur indicando un’evoluzione leggermente più debole rispetto alle attese, restano nel complesso coerenti con il proseguimento di un’espansione generalizzata dell’economia dell’area dell’euro e con un graduale incremento delle pressioni inflazionistiche. I rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro si possono tuttora ritenere sostanzialmente bilanciati. Nel contempo, restano in rilievo rischi connessi al protezionismo, alle vulnerabilità nei mercati emergenti e alla volatilità nei mercati finanziari. Ciononostante, il vigore di fondo dell’economia continua a sostenere la convinzione del Consiglio direttivo che l’inflazione nel prossimo periodo procederà stabilmente a convergere verso il livello previsto e che ciò proseguirà anche dopo la graduale liquidazione degli acquisti netti di attività. Tuttavia, è ancora necessario uno stimolo significativo da parte della politica monetaria per sostenere l’ulteriore accumularsi di pressioni interne sui prezzi e la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo. Tale sostegno continuerà a provenire dagli acquisti netti di attività fino alla fine dell’anno, dalle elevate consistenze di attività acquistate e dai relativi reinvestimenti, nonché dalle indicazioni prospettiche rafforzate del Consiglio direttivo sui tassi di interesse di riferimento della BCE. In ogni caso, il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello previsto.

Pagina aggiornata il 22/01/2025

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