Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali – II trimestre 2022

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Alla fine di giugno 2022, i contratti collettivi nazionali in vigore sono complessivamente 40 applicati al 48,4% dei dipendenti – circa 6,0 milioni – pari al 48,8% del monte retributivo complessivo. Durante il secondo trimestre 2022 sono stati recepiti 10 contratti: per il settore privato: agricoltura-operai, servizio smaltimento rifiuti aziende private e municipalizzate e autoferrotranvieri; per il settore pubblico si rileva la chiusura definitiva dei primi contratti relativi al triennio 2019-2021. In particolare, sono stati recepiti gli accordi per Funzioni Centrali (ministeri, agenzie fiscali e enti pubblici non economici), Corpi di polizia a ordinamento civile e militare e Forze Armate. I contratti che, a fine giugno 2022, sono in attesa di rinnovo sono 33 e coinvolgono circa 6,4 milioni di dipendenti, il 51,6% del totale. La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-giugno 2022 è dello 0,8% più elevata rispetto allo stesso periodo del 2021. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie a giugno 2022 segna un aumento congiunturale dello 0,3% e dell’1,0% rispetto a giugno 2021. L’aumento tendenziale è stato dell’1,6% per i dipendenti dell’industria, dello 0,4% per quelli dei servizi privati e dello 0,5% per i lavoratori della pubblica amministrazione. I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono quelli dei ministeri (+4,4%), dell’agricoltura (+4,1%), delle farmacie private (+3,9%) e dell’edilizia (+3,3%). L’incremento è invece nullo per il commercio e per il credito e assicurazioni.

Pagina aggiornata il 16/01/2025

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