Nel secondo trimestre del 2023 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è cresciuto dello 0,3% nei confronti del secondo trimestre del 2022. Il secondo trimestre del 2023 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al secondo trimestre del 2022. La variazione acquisita del Pil per il 2023 è pari a +0,7%. Rispetto al trimestre precedente, si registra una stazionarietà dei consumi finali nazionali e una diminuzione dell’1,7% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono risultate stazionarie, mentre le esportazioni sono diminuite dello 0,6%. Questa nota, in aderenza con la politica di revisione raccomandata dalla Commissione Europea per i Paesi membri dell’Unione, incorpora nelle serie storiche trimestrali la recente revisione degli aggregati economici annuali diffusa il 22 settembre scorso, che quest’anno ha riguardato il triennio 2020-2022. In questa occasione, le serie storiche dei conti economici trimestrali sono tradizionalmente riviste a partire dal I trimestre 1995.
Pagina aggiornata il 13/01/2025