Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Nell’ultima riunione il Consiglio direttivo ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Nelle proiezioni macroeconomiche di marzo 2024 l’inflazione è stata rivista al ribasso, in particolare per il 2024, principalmente per effetto del minore contributo dei prezzi dell’energia. Gli esperti ora indicano che si collocherebbe in media al 2,3 per cento nel 2024, al 2,0 nel 2025 e all’1,9 nel 2026. Anche l’inflazione al netto dei beni energetici e alimentari è stata corretta al ribasso, collocandosi in media al 2,6 per cento nel 2024, al 2,1 nel 2025 e al 2,0 nel 2026. Nonostante l’ulteriore allentamento di gran parte delle misure dell’inflazione di fondo, le pressioni interne sui prezzi rimangono elevate, in parte in ragione della forte crescita salariale. Le condizioni di finanziamento sono restrittive e i passati incrementi dei tassi di interesse continuano a incidere sulla domanda, contribuendo al calo dell’inflazione. Gli esperti della BCE hanno rivisto al ribasso la proiezione relativa alla crescita per il 2024, allo 0,6 per cento. L’attività economica dovrebbe rimanere moderata nel breve periodo, per poi salire all’1,5 per cento nel 2025 e all’1,6 nel 2026, sostenuta inizialmente dai consumi e in seguito anche dagli investimenti.
Pagina aggiornata il 09/01/2025