Bollettino economico n. 3 – 2015

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Nonostante l’incertezza sulle prospettive della Grecia, l’aumento dei premi per il rischio sui titoli pubblici dell’area è stato complessivamente contenuto, grazie al ventaglio di strumenti a disposizione dell’Eurosistema, ai progressi compiuti nella governance europea e alle riforme intraprese nei singoli paesi. L’economia italiana ha ripreso a espandersi. Il miglioramento degli indici di fiducia di imprese e famiglie si è accompagnato ad un recupero della domanda interna, tornata a contribuire alla crescita. Gli investimenti, che si erano ridotti quasi ininterrottamente dal 2008, hanno registrato un aumento, con primi segnali favorevoli anche nel comparto delle costruzioni. Nel bimestre aprile-maggio l’occupazione è tornata a crescere. Il tasso di disoccupazione si è stabilizzato. L’inflazione, negativa all’inizio dell’anno, è tornata positiva, anche se si mantiene su valori storicamente molto bassi. Le proiezioni presentate in questo Bollettino per l’economia italiana prefigurano un progressivo rafforzamento della ripresa ciclica. Nello scenario centrale il PIL si espanderebbe dello 0,7% nel 2015 e accelererebbe all’1,5% nel 2016.

Pagina aggiornata il 09/01/2025

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