Bollettino economico n. 2/2016

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

L’incertezza sulle prospettive globali ha determinato nei primi mesi dell’anno cali dei corsi azionari internazionali, in parte poi riassorbiti. Nell’area dell’euro si sono accentuati i rischi per la crescita e l’inflazione. Il Consiglio direttivo della BCE ha adottato un pacchetto di misure espansive, più ampio di quanto atteso dagli osservatori. In Italia la ripresa è sospinta dai consumi e dagli investimenti; le imprese rimangono ottimiste sull’evoluzione del quadro congiunturale nei prossimi mesi, pur con alcuni segnali di cautela. Al contempo, le prospettive della domanda estera risentono dell’acuirsi dell’incertezza sul commercio mondiale. L’inflazione è tornata lievemente negativa, risentendo anche degli ancora ampi margini di forza lavoro inutilizzati. Il rafforzamento graduale del credito prosegue, favorito dalle misure di politica monetaria; i prestiti alle imprese manifatturiere crescono a tassi superiori al 3 per cento. Con la ripresa si rafforzano i segnali di miglioramento della qualità del credito; per la prima volta dall’inizio della crisi i prestiti deteriorati si sono ridotti in valore assoluto.

Pagina aggiornata il 08/01/2025

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