Rapporto 2017 sul coordinamento della finanza pubblica

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Le Sezioni riunite in sede di controllo hanno individuato nel Rapporto i fenomeni ritenuti più rilevanti della finanza dell’intero settore pubblico, tenendo conto degli andamenti delle entrate e delle spese nei diversi livelli di governo e delle condizioni necessarie per realizzare un difficile bilanciamento tra disciplina nella finanza pubblica e rilancio dello sviluppo economico. Nella prima parte il Rapporto si sofferma su due temi: a) le prospettive della finanza pubblica dopo la legge di bilancio; b) – il risanamento finanziario perseguito dall’Italia in una prospettiva ventennale che è condizionato dal progressivo aumento del rapporto tra debito e prodotto. Nella seconda parte il Rapporto approfondisce alcuni temi della strumentazione di politica economica, alla luce delle modifiche e dei condizionamenti degli ultimi anni:

– il debito pubblico e gli indicatori di sostenibilità che evidenziano una relativa solidità della struttura degli strumenti di finanziamento e della sostenibilità di lungo periodo e che pongono in luce il limitato apporto, nel breve/medio periodo, del contributo delle dismissioni nel rientro del debito;

– la politica fiscale tra anticipi di gettito e lotta all’evasione i cui risultati, in termini di utilizzo di gettito ai fini della riduzione fiscale, sono suscettibili di innestare un circolo virtuoso solo se confortato da risultati di consuntivo certi e duraturi;

– il nuovo ruolo dello Stato nel coordinamento delle politiche pubbliche con una analisi che pone in rilievo un quadro ricognitivo delle modalità effettive di partecipazione da parte dei Ministeri al processo di formazione delle decisioni;

– la spesa per la previdenza e per l’assistenza;

– gli equilibri di bilancio e gli investimenti di Regioni e di enti locali ponendo in luce una attenzione delle linee di azione verso: regole più chiare e più flessibili per il concorso delle Amministrazioni locali agli obiettivi di finanza pubblica, le risorse necessarie per far ripartire le politiche di sviluppo, le procedure di programmazione, il ridisegno di una governance multilivello;

– il partenariato pubblico e privato tra flessibilità del modello ed adeguamento dei sistemi di governance degli investimenti;

– l’offerta di servizi pubblici e le tariffe dei Comuni che pone in evidenza la primaria importanza dei servizi offerti per le condizioni di vita dei cittadini;

– la sanità tra efficienza e qualità dell’offerta che pone in luce l’efficacia di un sistema di responsabilizzazione della spesa costruito negli anni e fondato su una attenta attività di monitoraggio e un quadro informativo che contribuisce a potenziarne l’efficacia.

Pagina aggiornata il 07/01/2025

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