Referto in materia di informatica pubblica – Sezioni Riunite in sede di controllo

Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

La Corte dei Conti ha pubblicato il Referto in materia di informatica pubblica. Il rapporto analizza sotto diversi profili lo stato di digitalizzazione della PA italiana: dalla ricostruzione assai minuziosa dell’evoluzione allo stato dell’arte dell’informatica pubblica del nostro Paese. Il Rapporto evidenzia come, nonostante gli sforzi il DESI dà contezza di un’Italia ferma al 25° posto su 28 Paesi europei nel 2018 e al 24° nel 2019, e al terzultimo posto in Europa per attuazione dell’Agenda digitale. La Corte evidenzia che occorre una forte consapevolezza di come l’impegno nel digitale rappresenti un investimento. “La Commissione europea, già dal 2010, sottolineava come le tecnologie I.C.T., pur impegnando risorse corrispondenti solo al 5 per cento del Pil europeo…, contribuiscono alla crescita complessiva della produttività generale in misura notevolmente maggiore”. Il problema non risiede nella scarsezza di risorse pubbliche, tutt’altro vi sono disponibilità cospicue di risorse comunitaria, ma vengono utilizzate in misura limitata e non sempre nel modo più razionale. Cruciale, secondo la Corte, l’adeguatezza e la coerenza di una governance unitaria – da un lato – e lo sviluppo delle competenze digitali nella PA, fattore abilitante per qualsiasi corretta e adeguata governance dell’innovazione – dall’altro.

Contestualmente è stato pubblicato un protocollo di intesa tra Ministro per l’innovazione tecnologica e digitalizzazione e Corte dei Conti per la promozione e il monitoraggio della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.

Pagina aggiornata il 07/01/2025

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