Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Prosegue l’attenuazione della crescita mondiale e restano significativi i rischi associati alle tensioni commerciali, al rallentamento dell’economia cinese e all’incertezza su tempi e modalità di uscita del Regno Unito dall’Unione europea (Brexit). La maggiore incertezza sulle prospettive della crescita e l’orientamento molto accomodante assunto dalle banche centrali si sono tradotti in un deciso calo dei rendimenti a lungo termine. Il Consiglio direttivo della BCE ha introdotto nuove misure espansive con largo consenso pur se con valutazioni diverse su singoli strumenti. In Italia l’attività economica nel periodo estivo potrebbe essere rimasta pressoché stazionaria, risentendo soprattutto della debolezza della manifattura. Nelle indagini condotte in settembre dalla Banca d’Italia le imprese riportano piani di accumulazione lievemente più espansivi, con un modesto miglioramento dei giudizi sulle condizioni per investire, sulla situazione economica e sulla dinamica della domanda. Quanto ai mercati dei titoli italiani le condizioni si sono fatte assai più espansive: i rendimenti dei titoli di Stato decennali hanno raggiunto nel terzo trimestre i livelli minimi dall’introduzione dell’euro e sono rimasti storicamente molto bassi, determinando una significativa diminuzione del costo della raccolta bancaria all’ingrosso, che è sceso sui valori dell’inizio del 2018, e dei rendimenti delle obbligazioni delle imprese. Il costo dei prestiti alle imprese e alle famiglie, di contro, si è lievemente ridotto.
Pagina aggiornata il 03/01/2025