Working time in 2017-2018 – EUROFOUND

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Il rapporto di Eurofound sull’orario di lavoro illustra i più importanti sviluppi registrati in tale ambito, derivanti sia dalle riforme legislative che dalla contrattazione collettiva a livello nazionale o settoriale, nei diversi Paesi UE e in Norvegia, negli anni 2017 e 2018. Il rapporto analizza cinque settori specifici di attività (metalmeccanico, chimico, commercio, banche, pubblica amministrazione), soffermandosi in particolare sulle ore di lavoro settimanali stabilite dai contratti collettivi e su alcuni temi specifici, quali i limiti legali previsti per le ore di lavoro settimanali, la media settimanale delle ore effettivamente lavorate, i giorni di ferie annuali stabiliti dalla legge e dai contratti collettivi, la stima del tempo medio di lavoro su base annuale sulla base delle previsioni contrattuali (tenendo conto quindi sia della durata dell’orario che delle assenze retribuite). Il rapporto registra alcune tendenze di fondo che interessano il gruppo dei paesi analizzati: ad esempio, viene rilevato che mentre, nei due anni presi in esame, la media delle ore settimanali stabilite dai contratti resta invariata a 38 ore, c’è stato invece un lieve decremento nei 15 stati membri che facevano parte della UE prima del 2004 (UE 15). Il settore bancario continua ad essere quello con il minor numero di ore settimanali ordinarie stabilite contrattualmente, mentre il settore del commercio quello con il numero più alto. Nel 2018, la media dei giorni di ferie stabilita contrattualmente è stata di 23,8 giorni, leggermente più alta nei Paesi UE 15 e significativamente più bassa negli altri. Su base annua e tenendo conto di quanto previsto dai contratti collettivi, le ore di lavoro ordinario, per i lavoratori a tempo pieno, nella UE a 28 Paesi sono risultate 1.714 (1.687 nei Paesi UE 15 e 1.803 negli altri stati membri).

Pagina aggiornata il 20/12/2024

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