Moving with the times: Emerging practices and provisions in collective bargaining – EUROFOUND

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Questo rapporto pubblicato da Eurofound ed intitolato “Moving with the times: Emerging practices and provisions in collective bargaining” analizza i recenti sviluppi e le pratiche emergenti della contrattazione collettiva. La relazione esamina i sistemi di contrattazione collettiva in 10 Stati membri dell’UE, tra cui l’Italia. Analizza, inoltre, gli effetti che la pandemia di COVID-19 e la conseguente crisi economica e sociale ha avuto sulle dinamiche della contrattazione collettiva e dei contratti collettivi nazionali. Eurofound studia, in aggiunta, le principali innovazioni tecnologiche e strutturali che stanno intaccando il nostro modo di vivere e lavorare, come ad esempio: il cambiamento tecnologico, la decarbonizzazione, le politiche di neutralità climatica e l’invecchiamento della forza lavoro. Il fine ultimo di questo studio è quello di valutare la capacità dei sistemi di contrattazione collettiva di adattarsi ai cambiamenti strutturali del mercato del lavoro, valutandone la sua resilienza a medio termine. La contrattazione collettiva è essenziale per l’economia sociale di mercato dell’UE – che costituisce un modello di sviluppo dell’economia volto a garantire sia la libertà di mercato che la giustizia sociale – e può ricoprire un ruolo importante nell’adattare l’economia al cambiamento. Ciò è particolarmente rilevante per le sfide a lungo termine come la trasformazione digitale, l’invecchiamento della forza lavoro ed il cambiamento climatico, dove la contrattazione collettiva ha un forte potenziale per generare pratiche e disposizioni innovative nei negoziati tra datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori. I risultati mostrano che le innovazioni nella contrattazione collettiva tendono ad essere piuttosto caute e limitate, coinvolgendo principalmente l’aggiornamento di processi e temi in risposta al cambiamento. Esiste quindi il potenziale per le parti sociali di sfruttare la contrattazione collettiva come modo per sviluppare nuove pratiche. La transizione digitale è uno dei più importanti motori di cambiamento nella contrattazione collettiva, con le disposizioni che regolano il telelavoro ora diffuso a livello europeo, mentre quelle che riguardano l’implementazione della tecnologia digitale sul posto di lavoro che ancora devono essere adeguatamente potenziate. Poiché il cambiamento tecnologico ha un impatto diretto sulle competenze e sui requisiti richiesti ai lavoratori, la contrattazione collettiva sta affrontando sempre più la questione della riqualificazione professionale attraverso apposite politiche di formazione. In alcuni casi, la contrattazione collettiva anticipa la futura riorganizzazione della forza lavoro e attenua l’impatto di una possibile perdita di posti di lavoro. Il mercato del lavoro sta anche affrontando una nuova sfida che riguarda la carenza di manodopera, situazione sempre più comune e diffusa nell’Unione Europea. Istituzioni forti, attori qualificati e percezioni condivise delle sfide da affrontare in uno specifico settore sono essenziali per facilitare pratiche e disposizioni innovative nella contrattazione collettiva.

Pagina aggiornata il 20/12/2024

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