Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Nel 2020 il mondo è stato scosso da una pandemia che ha trovato tutti impreparati. In termini di letalità, la componente anziana della popolazione è stata la più colpita, ma l’impatto sociale ed economico ha investito in particolare quella più giovane. L’Italia, come anche l’Europa, presentava già preoccupanti fragilità e diseguaglianze nei percorsi formativi, professionali e di vita delle nuove generazioni. Ricadute rilevanti della pandemia si hanno anche sulla dimensione del disagio sociale, della salute mentale, dell’insicurezza nei confronti del futuro. Le nuove generazioni mostrano tuttavia una grande capacità di resilienza, che trova riscontro sia nella partecipazione sociale, sia nel sostegno fornito dall’Unione Europea attraverso piani di ripresa come “Next Generation Eu”. E’, ormai, opinione diffusa che la pandemia ha innescato un aumento delle disuguaglianze in diversi ambiti della vita e il rapporto di Eurofound intitolato “Economic and social inequalities in Europe in the aftermath of the COVID-19 pandemic” mostra come la disuguaglianza nelle sfere del reddito, della salute, dell’occupazione e dell’istruzione sia cambiata tra il 2010 e il 2020. Esamina, inoltre, i principali fattori di questo cambiamento e analizza come efficaci politiche di governo possano impattare positivamente sulla sfera sociale e diminuire, cosi, le disuguaglianze. Sebbene durante il primo anno di pandemia l’attenzione è stata rivolta alla disparità di reddito per livellare le disuguaglianze sociali nell’Unione Europea, l’attuale innalzamento del costo della vita scaturito dalla guerra in Ucraina sta mettendo a dura prova le famiglie con reddito più basso, accentuando le disparità economiche e sociali. La disuguaglianza di reddito incide fortemente anche sulla disuguaglianza di salute, in quanto le persone nel quintile di reddito più basso hanno quasi il triplo delle probabilità di avere una disabilità rispetto alle persone di reddito più alto. Durante la pandemia è aumentata la disuguaglianza nell’accesso ai servizi sanitari e il rischio di avere un bisogno medico insoddisfatto per le persone nel quintile di reddito più basso è stato 5 volte superiore rispetto a quelle appartenenti ad un quintile di più alto. Ciò evidenzia come le politiche incentrate sulla riduzione di disparità di reddito possono anche inficiare positivamente sulle disparità di salute. Il coronavirus accelera la transizione a un’economia digitale ma mette in luce anche il divario digitale tra Stati e società. L’analisi rivela che la crisi ha accelerato la diffusione e l’utilizzo di soluzioni, strumenti e servizi digitali, e con ciò la transizione globale verso un’economia digitale. Tuttavia, essa ha anche messo in luce l’abisso tra i connessi e gli sconnessi, rivelando quanti siano ancora arretrati sul fronte digitale. In ultimo, la capacità di lavorare da casa (imposta dalle misure di contenimento della pandemia) ha creato disuguaglianze tra i gruppi a basso e alto reddito, accentuando la disparità di genere nella cura dei bambini e nei lavori domestici.
Pagina aggiornata il 20/12/2024