Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
Nel complesso, le condizioni sul mercato del lavoro stanno migliorando nei Paesi dell’OCSE, ma la ripresa non è ancora abbastanza rapida da riuscire a colmare in tempi brevi il calo occupazionale causato dalla crisi. Attestatosi al 7,1% durante il quarto trimestre del 2014, il tasso medio di disoccupazione dell’area dell’OCSE supera di 1,6 punti percentuali il tasso del periodo pre-crisi. La lenta diminuzione della disoccupazione dovrebbe continuare per il resto del 2015 e nel 2016, fino al 6,6% nell’ultimo trimestre del 2016, ma in Grecia e Spagna resterà tuttavia superiore al 20%. La disoccupazione di lungo termine rimane inaccettabilmente alta, e vi è il pericolo che i disoccupati si allontanino dal mercato del lavoro rendendo più difficile far scendere la disoccupazione. Le diseguaglianze sono aumentate nella maggior parte dei Paesi dell’OCSE e gli sforzi per bloccare o invertire questa tendenza al rialzo si collocano in alto tra le priorità delle agende governative. La diseguaglianza delle remunerazioni si tramuta in diseguaglianza dei redditi da lavoro a lungo termine.
Pagina aggiornata il 20/12/2024