Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità
L’OCSE ha pubblicato “How’s Life 2015”, il rapporto che, sulla base dell’applicazione web di indicatori “Better Life Index”, misura lo stato delle società dei Paesi aderenti. Il benessere pluridimensionale misura fattori quali: istruzione, accesso alla sanità, partecipazione politica e sociale, ambiente e così via. Nel Rapporto “How’s life in Italy” per il nostro paese si rileva, fra l’altro, l’aspettativa di vita tra le più lunghe e il reddito familiare medio vicino alla media Ocse, anche se tra il 2009 e il 2013 è sceso di quasi il 14%, mentre negli altri Paesi si osserva una crescita media dell’1,9%. Il tasso di occupazione al 56,5% è uno dei più bassi dell’Ocse, il tasso di disoccupazione a lungo termine è 3 volte quello medio negli altri Paesi. Negli anni è aumentato il livello di istruzione, ma solo il 58,1% degli adulti in età da lavoro ha completato le superiori, contro il 77,2% della media Ocse. Il focus del rapporto di quest’anno è sull’infanzia e, naturalmente, la povertà delle famiglie impatta direttamente sul benessere attuale e futuro dei bambini e dei ragazzi. La povertà infantile in Italia è sopra la media Ocse, mentre il tasso di suicidi tra adolescenti è tra i più bassi. Un dato tanto più positivo se si considera che l’11% degli adolescenti italiani di età compresa tra i 15 e i 19 anni non è né occupato né va a scuola (media Ocse 7,1%).
Pagina aggiornata il 20/12/2024