Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
La pandemia COVID19 rappresenta il terzo e più grande shock economico, finanziario e sociale del 21 secolo dopo quello dell’11 settembre e della crisi finanziaria globale del 2008. La priorità, al momento, è ridurre al minimo la perdita di vite umane. La pandemia ha, inoltre, messo in moto una grave crisi economica. In molti paesi sono in atto risposte ambiziose ma solo uno sforzo internazionale coordinato e combinato sarà all’altezza di una sfida cosi grande. La prospettiva economica intermedia dell’OCSE è un primo tentativo di fare il punto sul probabile impatto di COVID-19 rispetto alla crescita globale. In questi giorni, tuttavia, sembra che siamo già andati ben oltre lo scenario previsto in quel momento. Il comportamento dei mercati finanziari riflette la straordinaria incertezza della situazione. È sempre più probabile che assisteremo a una riduzione sequenziale del PIL globale nel prossimo trimestre del 2020. La crisi COVID-19 ha messo a nudo evidenti carenze nei nostri sistemi sanitari come, ad esempio, il numero di letti di terapia intensiva, le dimensioni inappropriate della forza lavoro, l’incapacità di fornire abbastanza mascherine e di distribuire test ed ha, infine, evidenziato anche carenze nella ricerca e fornitura di farmaci e vaccini. Oltre all’immediata risposta alla politica sanitaria, il mondo ha bisogno di azioni decisive e ambiziose per mitigare la recessione economica e proteggere i più vulnerabili. È giunto il momento di mettere in campo risposte urgenti e su larga scala a livello sub-nazionale, nazionale e internazionale sulle seguenti tematiche:
– maggior cooperazione internazionale nelle risposte alla sfida sanitaria;
– politiche comuni per fornire assistenza sanitaria, sostegno economico alle persone e sostegno economico alle imprese;
– azioni congiunte delle banche centrali.
Pagina aggiornata il 18/12/2024