Becoming adults: Young people in a post-pandemic world – EUROFOUND

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

Alla fine della pandemia di COVID-19, molti giovani in Europa hanno scoperto di essere stati costretti a cambiare almeno alcune parti dei loro progetti per il futuro, come ad esempio, i percorsi formativi e professionali, le condizioni abitative e la creazione di una propria famiglia. Il mercato del lavoro in Europa continua ad essere forte e le condizioni economiche favorevoli hanno contribuito a un tasso di occupazione giovanile superiore a quello registrato negli ultimi 15 anni. Tuttavia, le pressioni sui progetti dei giovani sono aumentate per quanto riguarda gli alloggi e il costo della vita, e permangono preoccupazioni sul benessere mentale dei giovani. Questo rapporto fornisce una panoramica approfondita della vita dei giovani dopo la pandemia, con particolare attenzione ai progetti per il futuro e alle circostanze che possono ostacolare la loro realizzazione o aiutarla a raggiungerla. Da un lato il tasso di occupazione giovanile nell’Unione Europea è il più alto mai registrato dal 2007, e la percentuale di giovani che non lavorano, non seguono un percorso di istruzione o formazione (NEET) è storicamente bassa. Inoltre, la percentuale di lavoratori scoraggiati tra i giovani NEET è al livello più basso mai registrato. Tuttavia, i giovani sono meno soddisfatti del proprio lavoro rispetto ai coetanei più anziani e desidererebbero maggiore autonomia lavorativa. Quasi la metà dei giovani vorrebbe cambiare lavoro entro un anno, e le proporzioni sono più elevate tra coloro che non potranno mai lavorare da casa e tra quelli con contratti insicuri. La maggior parte dei giovani è alla ricerca di opportunità di formazione o di ulteriore istruzione. L’esperienza di un tirocinio è comune nell’Unione Europea. Tuttavia, è stato riscontrato che le disuguaglianze, ad esempio le disparità di genere, influiscono anche sulla qualità dei tirocini. Proprio per questi motivi promuovere il lavoro dignitoso deve essere al centro della politica per l’occupazione giovanile. Sebbene i posti di lavoro siano disponibili, molti sono poco attraenti, mal pagati e incapaci di offrire ai giovani una vita dignitosa. Il ruolo della contrattazione collettiva nella lotta alla povertà e, più in generale, in vista della garanzia della libertà e dignità della vita di chi lavora deve sempre essere una priorità politica sia a livello nazionale che europeo.

Pagina aggiornata il 17/12/2024

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