Job quality side of climate change – EUROFOUND

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

I lavoratori sperimenteranno gli effetti del cambiamento climatico in molti modi diversi come la precarietà del lavoro, variazione di compiti e mansioni, nuove responsabilità lavorative e cambiamenti nei luoghi di lavoro che possono comportare pratiche di lavoro differenti, ossia lo sviluppo di nuove attività, competenze e prodotti. I rischi legati ai cambiamenti climatici sono associati a una maggiore esposizione ai pericoli, che porta a standard più bassi di qualità del lavoro, perdita di produttività e maggiore insicurezza lavorativa. Quasi la metà dei lavoratori nell’Unione Europea subirà, infatti, profonde alterazioni nelle proprie mansioni lavorative man mano che le economie si adatteranno ai cambiamenti climatici e saranno attuate strategie ed azioni utili a contrastare tale sfida globale. Inoltre, è probabile che il lavoro cambi a causa delle risposte delle aziende ai cambiamenti climatici. Tuttavia, questi cambiamenti nel lavoro, se da un lato aumentano la vulnerabilità di alcuni lavoratori, dall’altro offrono l’opportunità di migliorare alcune dimensioni della qualità del lavoro. Un approccio settoriale al monitoraggio e al miglioramento della qualità del lavoro è fondamentale, in quanto i settori subiscono molteplici influenze dirette e indirette dai cambiamenti climatici. I lavoratori dei settori più colpiti dovrebbero ricevere un sostegno prioritario per il rinnovo delle competenze e le transizioni da un lavoro all’altro. Tuttavia, al fine di ridurre al minimo i rischi per i lavoratori vi è bisogno di maggiori conoscenze tecniche e scientifiche in ambito climatico e soluzioni innovative. Infatti, la ricerca sugli effetti del cambiamento climatico sui lavoratori e sui luoghi di lavoro è ancora frammentaria. Poiché il cambiamento climatico è un processo dinamico, è necessario monitorare sempre più attentamente la qualità dei posti di lavoro verdi e di quelli più esposti ai rischi legati ai cambiamenti climatici. Misure politiche attive dovrebbero mirare a migliorare la qualità del lavoro e l’occupazione. Lo sviluppo di strategie industriali e la relativa previsione di adeguate competenze e la progettazione di una formazione pertinente sviluppata con le parti sociali saranno fondamentali, in particolare se si vuole evitare che le carenze di competenze e di manodopera limitino i progressi verso la decarbonizzazione.

Pagina aggiornata il 17/12/2024

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