Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Il rapporto “Health at a Glance” pubblicato dall’OCSE fornisce una serie completa di indicatori sulla salute della popolazione e sulle prestazioni del sistema sanitario dei paesi membri dell’OCSE e delle principali economie emergenti. Il report di quest’anno “Health at a Glance 2021” focalizza la propria attenzione soprattutto sull’impatto provocato dalla pandemia. Il COVID-19 ha, infatti, generato enormi perdite in termini di costi umani, sociali ed economici e ha rivelato le fragilità di molti sistemi sanitari non preparati a reagire a un’emergenza sanitari di questa portata. Ha, altresì, creato una forte pressione sui servizi sanitari e ha anche dimostrato che la spesa sanitaria è un investimento, non un costo da contenere. Più i sistemi sanitari sono forti, più sono resilienti in casi di emergenza e riescono, cosi, a proteggere sia la popolazione che l’economia. Per quanto riguarda l’Italia il rapporto dell’OCSE sottolinea che l’aspettativa di vita nel nostro paese è diminuita di 1,2 anni dal 2019 al 2020 passando da 83,6 anni a 82,4 anni, ma grazie ad una buona campagna di vaccinazione l’aspettativa di vita ha ora ripreso a crescere. Buone, invece, le performance sulla campagna vaccinale anti COVID. Infatti, il 71% della popolazione italiana è stata completamente vaccinata. Giudicato positivo anche l’implementazione del Green pass, in quanto l’Italia ha fortemente incentivato la vaccinazione diventando il primo paese europeo a richiedere un pass sanitario per tutta la sua forza lavoro. Tuttavia, l’OCSE mette in guardia sull’impatto negativo che la pandemia ha avuto sulla salute mentale. In Italia l’incidenza della depressione è triplicata rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 17,3% all’inizio del 2020. Il tasso di mortalità nel 2020 e nei primi sei mesi del 2021 è aumentato del 12,9% rispetto alla media 2015-2019 anche per via dei ritardi nelle cure e del numero limitato di screening effettuati nell’ultimo anno. Cresce anche la spesa sanitaria in Italia, passando dagli 8,7 punti percentuali del PIL nel 2019 ai 9,7 nel 2020. Dal rapporto dell’OCSE emerge, quindi, che, nonostante l’impatto della pandemia, complessivamente lo stato di salute in Italia è buono: la popolazione italiana è tra le più anziane tra i paesi OCSE, ha una copertura sanitaria tra le più elevate e fornisce una buona assistenza sanitaria e ottime cure primarie.
Pagina aggiornata il 16/12/2024