Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Il nuovo rapporto pubblicato dall’OCSE analizza l’impatto della pandemia nei primi 15 mesi (marzo 2020-giugno 2021) attraverso le 11 dimensioni identificate nel quadro del benessere, ossia: reddito e ricchezza; lavoro e qualità del lavoro; alloggio; salute; conoscenze e abilità; ambiente; benessere soggettivo; sicurezza; equilibrio tra lavoro e vita privata; connessioni sociali e impegno civile. Per quanto riguarda l’Italia dal report emerge che anche se la pandemia ha portato ad un incremento di stati di ansia e depressione, l’insoddisfazione degli italiani nei confronti della propria vita è calata dal 13% ante pandemia al 9% durante la pandemia mentre è aumentata nella maggioranza dei Paesi OCSE. Inoltre, la fiducia nel governo è passata dal 22% del 2019 al 37% del 2020. Al contrario, la disoccupazione è cresciuta dal 25 al 30% a fronte di una crescita dal 12 al 18% nei paesi OCSE, cosi come il reddito medio delle famiglie è diminuito del 2% mentre la media OCSE registra un +2%. Quindi, anche se a livelli più bassi dei nostri, i dati del rapporto rivelano comunque livelli medi crescenti di depressione o ansia e un senso crescente di solitudine e disconnessione dalla società in moltissimi paesi dell’OCSE. I sostegni messi in campo dai diversi Governi nazionali hanno positivamente contribuito a sostenere i livelli di reddito medio delle famiglie nel 2020 e hanno arginato l’ondata di perdita di posti di lavoro, anche se le ore lavorate medie sono in ogni caso diminuite drasticamente. Il rapporto rileva come le esperienze della pandemia varino ampiamente a seconda dell’età, del sesso e dell’etnia, nonché del tipo di lavoro svolto e del livello di retribuzione e competenze. La crisi ha anche ovviamente aggravato le sfide sociali, economiche e ambientali esistenti prima della pandemia. Un obiettivo chiave per la ripresa, sottolinea l’OCSE, deve essere quello di aumentare il lavoro e la sicurezza finanziaria delle famiglie, e in particolare, di quelle più colpite dalla crisi con un’attenzione particolare ai più vulnerabili, ai giovani, alle donne e alle persone poco qualificate. Il rapporto sottolinea, inoltre, che le azioni per migliorare gli standard di vita e le pari opportunità devono avvenire nel contesto della Green Economy: le crisi del clima e della biodiversità, come la pandemia, richiedono una risposta coordinata attraverso adeguate manovre di politica pubblica. La sfida che ci attende è enorme, ma segnali di ottimismo esistono perché i dati provenienti da tutti i paesi dell’OCSE mostrano che sia la fiducia nelle istituzioni che la fiducia interpersonale hanno contribuito al contenimento della pandemia. Rafforzare la fiducia è quindi la chiave per riconnettere le persone alle loro società e alle istituzioni che dovrebbero sostenerle.
Pagina aggiornata il 16/12/2024