OECD Economic Outlook, Interim Report – Economic and Social Impacts and Policy Implications of the War in Ukraine

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

L’effetto della guerra in Ucraina sui paesi dell’OCSE sarà profondo. Il costo umanitario è già altissimo in quanto milioni di persone stanno fuggendo dalla zona di guerra. Il rapporto intermedio “OECD Economic Outlook, Interim Report –  Economic and Social Impacts and Policy Implications of the War in Ukraine” pubblicato dall’OCSE si concentra sulle potenziali conseguenze economiche e sociali della guerra. La guerra dovrebbe rallentare la ripresa globale dalla pandemia di COVID-19 e aumentare ulteriormente l’inflazione in tutto il mondo. Il rapporto evidenzia i seguenti 3 punti chiave su cui i governi sono chiamati ad agire:

– Necessario supporto per i rifugiati;
– Crescita economica più debole, maggiore inflazione;
– Aumento dei prezzi di energia e cibo, maggior debolezza delle fasce più povere della popolazione.

Già più di 3 milioni di persone sono fuggite dall’Ucraina ed altre ondate di rifugiati sono previste nelle prossime settimane. Finora, i rifugiati sono andati principalmente in un piccolo numero di paesi vicini. La condivisione degli oneri e il sostegno dell’UE ai principali paesi ospitanti saranno necessari affinché il sostegno sia fornito in modo più efficace e sostenibile. Inoltre, l’OCSE stima che la crescita economica globale potrebbe essere più di 1 punto percentuale inferiore quest’anno rispetto a quanto previsto prima del conflitto, mentre l’inflazione, già alta all’inizio dell’anno, potrebbe essere superiore a quella stimata precedentemente. In aggiunta, con la Russia che fornisce circa il 16% del gas naturale mondiale e l’11% del petrolio, i prezzi dell’energia sono aumentati in modo allarmante. L’Europa in particolare è fortemente dipendente dal gas e dal petrolio russi. I prezzi spot del gas in Europa sono ora più di 10 volte superiori rispetto a un anno fa, mentre il costo del petrolio è quasi raddoppiato nello stesso periodo. Lo shock dei prezzi rischia di aumentare la povertà e di interrompere la produzione di beni e servizi in tutto il mondo. In ultimo, anche i prezzi delle materie prime sono aumentati notevolmente. Ciò è dovuto anche al fatto che la Russia e l’Ucraina sono importanti produttori di grano, fertilizzanti e metalli utilizzati nell’industria come nichel e palladio. Se da una parte le interruzioni di frumento, mais e fertilizzanti rischiano di aumentare sia la fame che l’insicurezza alimentare in tutto il mondo, (in particolare nei mercati emergenti e nei paesi a basso reddito) dall’altra l’impennata dei prezzi dei metalli potrebbe influenzare un’ampia gamma di settori come la produzione di aeromobili, automobili e chip.

Pagina aggiornata il 16/12/2024

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