Employment Outlook 2022: Building Back More Inclusive Labour Markets

Segnalazione da Direzione Contrattazione 1

L’OCSE ha pubblicato “L’Employment Outlook 2022: Building Back More Inclusive Labour Markets” che fornisce una valutazione annuale sia in merito agli sviluppi del mercato del lavoro, sia riguardo alle prospettive annuali nei paesi membri dell’OCSE. L’edizione 2022 esamina i principali mercati del lavoro e le sfide legate alla necessità di realizzare una ripresa post-COVID-19 più inclusiva. Per fare ciò sarà fondamentale il ruolo delle imprese per evitare la creazione di disuguaglianza salariale e l’incidenza di politiche pubbliche in tema di orario di lavoro e benessere dei lavoratori. Nel rapporto, inoltre, vengono anche esaminati i rischi per il mercato del lavoro derivanti dalla guerra in Ucraina. Dall’analisi svolta dall’OCSE emerge che l’occupazione totale è tornata ai livelli pre-crisi alla fine del 2021 e ha continuato a crescere nei primi mesi del 2022. Il tasso di disoccupazione dell’OCSE è progressivamente diminuito dal picco dell’8,8% nell’aprile 2020 al livello del 4,9% nel luglio 2022, leggermente al di sotto del valore del 5,3% registrato a dicembre 2019. Tuttavia, la ripresa del mercato del lavoro è stata disomogenea tra paesi e settori ed è ancora incompleta, mentre la sua sostenibilità è messa in discussione dalle ricadute economiche della guerra in Ucraina. In Italia, l’impatto della pandemia sul mercato del lavoro è stato attutito dall’ampio ricorso alla Cassa Integrazione. Nonostante il forte calo delle ore lavorate, il tasso massimo di disoccupazione nel secondo trimestre del 2020 è stato solo di 0,5 punti percentuali superiore rispetto al 9,7% registrato a dicembre 2019. Il mercato del lavoro ha continuato a migliorare nei primi mesi del 2022, con il tasso di disoccupazione in calo al 7,9%. A giugno 2022 il tasso di occupazione si attestava al 60,1%, (1,1 punti percentuali al di sopra del livello di dicembre 2019). L’aumento del tasso di occupazione è stato maggiore per gli uomini (+1,2 punti percentuali al 69,1%) rispetto alle donne (+0,9 punti percentuali al 51%). Nel secondo trimestre 2022, la crescita annua dei salari orari negoziati in Italia è rimasta intorno all’1%, mentre l’inflazione ha raggiunto il 6.9% (contro una media OCSE del 9.7%). Secondo le proiezioni dell’OCSE, i salari reali scenderanno del 3% in Italia nel corso del 2022, contro una media OCSE del 2,3. I posti vacanti sono cresciuti a livelli record nell’area OCSE e il numero di imprese che riportano difficoltà a reperire manodopera è cresciuto in molti paesi e settori. Nonostante ciò, la crescita dei salari nominali rimane ben al di sotto dell’elevata inflazione, spinta dalla guerra in Ucraina.

Pagina aggiornata il 16/12/2024

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