Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
Il World Economic Outlook di aprile, ossia le previsioni economiche a livello mondiale pubblicate dal Fondo Monetario Internazionale, rivede al rialzo le stime del PIL mondiale al +6%. In aumento anche le previsioni per l’anno prossimo con un atteso +4,4%. Forte anche il rimbalzo dell’economia statunitense con un +6,4%. Più debole, invece, la ripresa nell’area euro, stimata intorno al +4,4% per l’anno in corso. Tra le economie dell’Eurozona la crescita maggiore è della Spagna che passa da una contrazione dell’11% nel 2020 al +6,4% nel 2021 e al +4,7% nel 2022, seguita dalla Francia con un +5,8% per quest’anno rispetto ad un -8,2% del 2020 e un +4,2% nel 2022. La Germania, che rappresenta la più forte economia europea, crescerà del +3,6% quest’anno e del +3,4% nel 2022. Accelera anche la corsa l’economia cinese che non si è fermata nemmeno nel 2020 (+2,3%) registrando un +8,4% nel 2021 e un +5,6% nel 2022. Forte anche il rimbalzo dell’India che passa dal -8% del 2020 al +12,5% del 2021 e +6,9% nel 2022. Il prodotto interno lordo dell’Italia dovrebbe attestarsi, invece, al +4,2% nel 2021 per poi collocarsi al 3,6% nel 2022. Le stime sull’economia italiana per il 2021 sono al rialzo dell’1,2% rispetto alle ultime proiezioni pubblicate lo scorso gennaio. Secondo il Fondo Monetario Internazionale il debito pubblico italiano dovrebbe crescere nel 2021 dell’1,5% passando dal 155,6% del PIL del 2020 al 157,1% del PIL del 2021. In calo, invece, il trend del deficit in rapporto al PIL all’8,8% nel 2021 dal 9,5% del 2020, al 5,5% nel 2022 e all’1,8% nel 2026. In Italia cresce il tasso di disoccupazione sia per quest’anno, che per il prossimo. Il tasso aumenterà dal 9,1% del 2020 al 10,3% nel 2021 e all’11,6% nel 2022. Prevista al rialzo anche l’inflazione dal -0,1% del 2020 al +0,8% nel 2021 e al +0,9% nel 2022. Il bilancio delle partite correnti passa dal 3,6% del 2020 al 3,5% del 2021, al 3,4% del 2022. Il rapporto, inoltre, evidenzia come le misure di sostegno al mantenimento del posto di lavoro sono essenziali per mitigare i danni di uno shock avverso del mercato del lavoro come l’attuale pandemia di Covid-19. Il dispiegamento di tali misure è stato fondamentale per evitare che la disoccupazione aumentasse ulteriormente e ha aiutato a proteggere i lavoratori più fragili e più colpiti, come quelli meno qualificati. Il Fondo Monetario Internazionale afferma che le politiche di mantenimento del posto di lavoro, nonostante il costo economico che queste comportano, sono l’opzione migliore per contrastare lo shock pandemico, aiutando a mantenere i posti di lavoro e a prevenire ulteriori aumenti della disoccupazione e perdite economiche strutturali ben maggiori. Quando questa fase acuta di pandemia si attenuerà, occorrerà incoraggiare le politiche di riallocazione dei lavoratori per poter facilitare l’adattamento dei lavoratori ad un nuovo e mutevole mercato del lavoro ed incentivare così una pronta e vigorosa ripresa.
Pagina aggiornata il 11/12/2024