Segnalazione da Direzione Contrattazione 1
La relazione congiunta sull’occupazione della Commissione Europea e del Consiglio Europeo monitora su base annuale sia la situazione dell’occupazione nell’Unione Europea, sia l’attuazione degli orientamenti in materia di occupazione da questi emanati. Il report fornisce una panoramica annuale dei principali sviluppi occupazionali e sociali nell’Unione Europea e delle recenti misure politiche degli Stati membri, in linea con gli orientamenti per le politiche a favore dell’occupazione. Identifica inoltre i settori prioritari per l’azione politica. Il Rapporto ripercorre principalmente l’andamento del mercato del lavoro di quest’anno, caratterizzato dall’impatto del COVID-19. Dimostra che la ripresa del mercato del lavoro sta prendendo piede, ma l’occupazione e il totale delle ore lavorate non sono ancora tornati ai livelli pre-crisi. Inoltre, la crisi è stata attutita da un’azione politica rapida e decisa sia a livello nazionale che europeo. Guardando al futuro, la relazione si concentra sull’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, volto a rafforzare la spinta dell’Unione Europea verso una transizione verde, digitale ed equa e a contribuire al raggiungimento della convergenza sociale ed economica verso l’alto, affrontando nel contempo le sfide demografiche. La relazione integra anche i tre nuovi obiettivi principali dell’Unione Europea per il 2030 in materia di occupazione, competenze e riduzione della povertà, concordati al Vertice sociale di Porto il 9 maggio. Infatti, l’Unione Europea si è impegnata a raggiungere i seguenti obiettivi principali entro il 2030: almeno il 78% della popolazione di età compresa tra i 20 e i 64 anni dovrebbe essere occupato; almeno il 60% delle persone di età compresa tra 25 e 64 anni dovrebbe partecipare ad attività di apprendimento ogni anno; e il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale dovrebbe diminuire di almeno 15 milioni rispetto al 2019. I fondi di coesione, insieme all’attuazione delle riforme e agli investimenti previsti nei piani per la ripresa e la resilienza dovrebbero spingere gli Stati membri verso una ripresa equa, inclusiva e sostenibile.
Pagina aggiornata il 10/12/2024