06/09/2019

Sezione Lavoro Sentenza n. 20918 del 5/8/2019 Pubblico impiego – scuola – contratti a tempo determinato – progressioni economiche -riconoscimento anzianità maturata – clausola 4 direttiva n. 1999/70/CE accordo quadro rapporto a tempo determinato – interp

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Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

La Corte, come già fatto in numerose altre sentenze, ribadisce l’orientamento giurisprudenziale consolidato che – sulla base della clausola 4 dell’Accordo Quadro sul rapporto di lavoro a tempo determinato recepito nella direttiva n. 1999/70/CE – riconosce l’anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, richiamando a tal fine anche numerose sentenze della Corte di giustizia. La sentenza tuttavia è di particolare interesse perché chiarisce quale è la prescrizione dei crediti retributivi per quanto riguarda i contratti a termine. Dicono i giudici: “Non è in discussione la legittimità dei termini apposti ai singoli contratti, sicché rileva il principio affermato dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 575/2003 secondo cui «nel caso che tra le stesse parti si succedano due o più contratti di lavoro a termine, ciascuno dei quali legittimo ed efficace, il termine prescrizionale dei crediti retributivi, di cui agli artt. 2948, numero 4, 2955, numero 2, e 2956, numero 1, cod. civ., inizia a decorrere, per i crediti che sorgono nel corso del rapporto lavorativo dal giorno della loro insorgenza e, per quelli che si maturano alla cessazione del rapporto, a partire da tale momento, dovendo - ai fini della decorrenza della prescrizione - i crediti scaturenti da ciascun contratto considerarsi autonomamente e distintamente da quelli derivanti dagli altri e non potendo assumere alcuna efficacia sospensiva della prescrizione gli intervalli di tempo correnti tra un rapporto lavorativo e quello successivo, stante la tassatività della elencazione delle cause sospensive previste dagli artt. 2941 e 2942 cod. civ., e la conseguente impossibilità di estendere tali cause al di là delle fattispecie da quest'ultime norme espressamente previste”.

 
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