30/11/2018

Sezione Lavoro Ordinanza n. 28030 del 2/11/2018 Pubblico impiego – dirigenza medica – incarico sostitutivo di responsabile di struttura complessa –richiesta pagamento differenze retributive – non dovute – la sostituzione non implica espletamento di mansi

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Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

La Corte, rigettando il ricorso di un dirigente medico che chiedeva il pagamento delle differenze retributive avendo svolto mansioni di incarico sostitutivo di responsabile di struttura complessa, ribadisce, tra le altre varie e importanti argomentazioni, il seguente principio di diritto: “la sostituzione nell’incarico di dirigente medico del servizio sanitario nazionale ai sensi dell’art. 18 del ccnl dirigenza medica e veterinaria dell’8 giugno 2000, non si configura come svolgimento di mansioni superiori poiché avviene nell’ambito del ruolo e livello unico della dirigenza sanitaria, sicché non trova applicazione l’art. 2103 c.c. e al sostituto non spetta il trattamento accessorio del sostituito ma solo la prevista indennità c.d. sostitutiva, senza che rilevi, in senso contrario, la prosecuzione dell’incarico oltre il termine di sei mesi (o di dodici se prorogato) per l’espletamento della procedura per la copertura del posto vacante, dovendosi considerare adeguatamente remunerativa l’indennità sostitutiva specificamente prevista dalla disciplina collettiva e, quindi, inapplicabile l’art. 36 Cost. (Cass. nn. 16299/2015 e negli stessi termini Cass. n. 15577/2015, n. 584/2016, n. 9879/2017)”. Proseguono i giudici dicendo inoltre che l’esegesi del quadro normativo e contrattuale non consente di estendere ai dirigenti in generale, ed alla dirigenza medica in particolare, norme e principi che regolano il rapporto di lavoro non dirigenziale.

 
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