06/09/2016

Sentenza n. 17113 del 16/8/2016 Pubblico impiego – Certificato medico – Attività di controllo del datore di lavoro – Inesistenza della malattia – Licenziamento

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Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

I giudici respingono il ricorso di un lavoratore per la parte in cui si opponeva al licenziamento per giusta causa intimatogli dall’azienda di cui era dipendente, per “simulazione fraudolenta dello stato di malattia”. Il ricorrente aveva impugnato il licenziamento lamentando, su questo punto, la violazione di alcuni articoli dello statuto dei lavoratori in quanto la datrice di lavoro aveva utilizzato una agenzia investigativa per verificare l’attendibilità della certificazione medica inviata dal lavoratore. La Corte, dopo aver ricordato che a tali agenzie è vietata la vigilanza durante l’attività lavorativa - spettando questa unicamente al datore di lavoro ed ai suoi collaboratori, chiarisce però che l’intervento in questione resta giustificato “non solo per l’avvenuta perpetrazione di illeciti e l’esigenza di verificarne il contenuto, ma anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che illeciti siano in corso di esecuzione. ….ben potendo il datore di lavoro decidere autonomamente come e quando compiere il controllo, anche occulto, essendo il prestatore d’opera tenuto ad operare diligentemente per tutto il corso del rapporto di lavoro”. La sentenza riguarda un lavoratore privato ma le considerazioni della Corte possono riguardare anche il lavoro pubblico.

 
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