24/12/2019

Sezione Lavoro Sentenza n. 31149 del 28/11/2019 e sentenza n. 31150 28/11/2109 Pubblico impiego – scuola – anzianità di servizio in periodo pre-ruolo e differenze retributive. Applicazione clausola 4 Accordo Quadro CES-UNICE-CEEP su lavoro a tempo determ

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Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale
Si tratta di due sentenza aventi il medesimo oggetto, in entrambe la Corte dovrà decidere dopo aver valutato la conformità degli articoli 485 (per i docenti) e 569 (per il personale ausiliario e ATA) del D. lgs. N. 297/1994 (“Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado.” c.d. Testo Unico della scuola) all’art. 4 dell’Accordo Quadro CES, UNICE e CEEP allegato alla direttiva 1999/70/CE. Al termine di una approfondita disamina di entrambe le domande così dispone la Corte:

A) per quanto riguarda la domanda sulla anzianità di servizio dei docenti gli Ermellini stabiliscono i seguenti principi di diritto: “a) l'art. 485 del d.lgs. n. 297/1994, che anche in forza del rinvio operato dalle parti collettive disciplina il riconoscimento dell'anzianità di servizio dei docenti a tempo determinato poi definitivamente immessi nei ruoli dell'amministrazione scolastica, viola la clausola 4 dell'Accordo Quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE, e deve essere disapplicato, nei casi in cui l'anzianità risultante dall'applicazione dei criteri dallo stesso indicati, unitamente a quello fissato dall'art. 489 dello stesso decreto, come integrato dall'art. 11, comma 14, della legge n. 124/1999, risulti essere inferiore a quella riconoscibile al docente comparabile assunto ab origine a tempo indeterminato; b) il giudice del merito per accertare la sussistenza della denunciata discriminazione dovrà comparare il trattamento riservato all'assunto a tempo determinato, poi immesso in ruolo, con quello del docente ab origine a tempo indeterminato e ciò implica che non potranno essere valorizzate le interruzioni fra un rapporto e l'altro, né potrà essere applicata la regola dell'equivalenza fissata dal richiamato art. 489; c) l'anzianità da riconoscere ad ogni effetto al docente assunto a tempo determinato, poi immesso in ruolo, in caso di disapplicazione dell'art. 485 del d.lgs. n.297/1994 deve essere computata sulla base dei medesimi criteri che valgono per l'assunto a tempo indeterminato.” (sentenza n. 31149/2019).

B) per quanto riguarda la domanda relativa al personale ATA ed ausiliario della scuola la Corte conclude stabilendo il seguente principio: “L'art. 569 del d.lgs. n. 297/1994 relativo al riconoscimento dei servizi pre-ruolo del personale amministrativo tecnico ed ausiliario della scuola si pone in contrasto con la clausola 4 dell'Accordo Quadro CES, UNICE e CEEP allegato alla direttiva 1999/70/CE nella parte in cui prevede che il servizio effettivo prestato, calcolato ai sensi dell'art. 570 dello stesso decreto, sia utile integralmente a fini giuridici ed economici solo limitatamente al primo triennio e per la quota residua rilevi a fini economici nei limiti dei due terzi. Il giudice, una volta accertata la violazione della richiamata clausola 4, è tenuto a disapplicare la norma di diritto interno in contrasto con la direttiva ed a riconoscere ad ogni effetto al lavoratore a termine, poi immesso nei ruoli dell'amministrazione, l'intero servizio effettivo prestato» (sentenza n. 31150/2019).

 
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