11/12/2019

Sezione Lavoro Ordinanza n. 29892 del 18/11/2019 Pubblico impiego – agenzia delle entrate – sanzione disciplinare – UPD – art. 55 bis commi 1 e 4 d.lgs. n. 165/2001 – principio di diritto

Stampa PDF
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (CORTE CASS. Ordin. 29892 - 2019.pdf)CORTE CASS. Ordin. 29892 - 2019.pdf 135 Kb

Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

L’Agenzia delle entrate ricorre avverso la sentenza della Corte d’appello che aveva ritenuto illegittima la sanzione comminata ad un dipendente perché la contestazione era stata eseguita dal direttore generale regionale nonostante alla data della contestazione fosse già entrata in vigore la novella di cui al d.lgs. n. 150/2009. La Corte di Cassazione ritiene fondato il ricorso dell’Agenzia e stabilisce: “l'identificazione dell'Ufficio dei procedimenti disciplinari con il Direttore regionale, in armonia con la vigente disciplina regolamentare dell'ente, nella specie Agenzie delle Entrate, garantisce, attesa la posizione di vertice di tale organo, il sufficiente distacco dalla struttura lavorativa alla quale è addetto il dipendente autore dell'infrazione, e dunque la terzietà dell'ufficio disciplinare, nel rispetto dell'esigenza di evitare che la cognizione disciplinare avvenga nell'ambito dell'ufficio di appartenenza del lavoratore (Cass. 29 luglio 2019, n. 20417)”.

 
Banca Dati Contratti Integrativi
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni