15/04/2019

Sezione Regionale controllo Abruzzo n. 38/2019 Enti Locali – Progressioni verticali – Budget assunzionale – Incidenza

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Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

I magistrati contabili evidenziano, relativamente alla disciplina introdotta dall’art. 22 del d.lgs 75/2017, che ha legittimato l’attivazione di procedure selettive per la progressione tra aree riservate al personale di ruolo, per il triennio 2018-2020 che: “la possibilità disciplinata dall’articolo 22, comma 15, del d.lgs. n. 75/2017, costituisce una facoltà per l’Amministrazione e non certamente un obbligo. In tema di progressioni verticali, la Corte costituzionale ha ripetutamente affermato che anche il passaggio dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni ad una fascia funzionale superiore comporta l’accesso ad un nuovo posto di lavoro corrispondente a funzioni più elevate (Corte costituzionale, sentenza 23 luglio 2002, n. 373). Deve quindi dedursi che laddove l’amministrazione intenda procedere a progressioni verticali, la stessa consumi il budget assunzionale per quell’esercizio finanziario. Mentre la spesa annuale per il personale risulterà incrementata solo per l’importo differenziale fra la categoria di provenienza e quella di destinazione, il budget assunzionale deve ritenersi eroso per l’integrale importo della retribuzione.” (In tal senso Corte Conti Campania del.n. 140/2018; sez. Lombardia del. n. 90/2008).

 
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