04/03/2019

Sezione Regionale controllo Lombardia n. 334/2018 Enti Locali – Utilizzo proventi derivanti dalle violazioni del codice della strada

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Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale

I magistrati contabili intervengono in relazione al quesito, inerente la possibilità di destinare i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie, riscosse dagli enti locali, all’erogazione di incentivi monetari “collegati a obiettivi di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale”, in particolare, l’amministrazione chiede se possano, tali proventi, essere riconducibili alle “specifiche disposizioni di legge” che in virtù del Contratto Collettivo nazionale di lavoro delle Funzioni locali, stipulato il 21 maggio 2018, permettono l’incremento del fondo per il lavoro straordinario. Preliminarmente, il Collegio evidenzia che: “l’art. 56-quater (“Utilizzo dei proventi delle violazioni del codice della strada”) del CCnl Funzioni locali, chiarisce, in primo luogo, che “i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie riscosse dagli enti locali, nella quota determinata ai sensi dell’art. 208, commi 4, lett. c), e 5, del d.lgs. n. 285/1992, sono destinati, in coerenza con le previsioni legislative, alle seguenti finalità in favore del personale di polizia locale: a) contributi datoriali a fondi di previdenza complementare; b) finalità assistenziali, costituite dalle misure di welfare integrativo disciplinate dal successivo art. 72 del medesimo CCNL; c) erogazione di “incentivi monetari” collegati a obiettivi di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale; inoltre, sostengono i giudici, “l’apparente genericità della disposizione contrattuale ha trovato maggiore concretizzazione nell’art. 67 del medesimo CCNL, che disciplina la costituzione del fondo risorse decentrate, infatti la medesima disposizione contrattuale puntualizza che, “in tale ambito, sono ricomprese anche le risorse di cui all’art. 56-quater, comma 1, lett. c), che, come esposto, consente l’erogazione di “incentivi monetari” collegati a obiettivi di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale, aventi copertura nella quota delle sanzioni amministrative al codice della strada a tal fine dedicate (art. 208, commi 4, lett. c), e 5-bis, del d.lgs. n. 285 del 1992). Tuttavia, i magistrati contabili, in coerenza con l’orientamento nomofilattico che preclude l’accesso alla funzione consultiva per i dubbi interpretativi aventi fonte in disposizioni del contratto collettivo nazionale dei dipendenti pubblici, hanno ritenuto opportuno rimettere alla valutazione delle Sezioni riunite della Corte o della Sezione delle Autonomie le questioni interpretative al fine di pervenire a un’ univoca lettura delle norme  aventi carattere di interesse generale.

 
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