01/07/2019

Sentenza n. 154 del 21/6/2019 Pubblico impiego – trattamento giuridico ed economico di dipendenti pubblici – competenze esclusive del legislatore statale – illegittimità costituzionale dell’art. 2 della legge n. 21/2018 della regione Sardegna

Stampa PDF
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (CORTE COSTITUZ. Sent. 154 - 2019.pdf)CORTE COSTITUZ. Sent. 154 - 2019.pdf 63 Kb

Segnalazione da U.O. Monitoraggio contratti e legale
L’ art. 2 della legge n. 21/2018 (Disciplina del personale regionale e dell’organizzazione degli uffici della Regione) della regione Sardegna stabilisce che “Al personale non dirigente preposto al coordinamento delle Unità di cui al comma 1 – (Unità di progetto per il conseguimento di obiettivi specifici) è riconosciuta una indennità aggiuntiva equiparata alla retribuzione di posizione spettante al direttore di servizio e alla relativa retribuzione di risultato commisurata al raggiungimento degli obiettivi.” Dicono i giudici “La disposizione dispone l’attribuzione di un’indennità aggiuntiva ai dipendenti che, pur non in possesso della qualifica dirigenziale, siano incaricati di coordinare le suddette Unità di progetto. Secondo la costante giurisprudenza di questa Corte, a seguito della privatizzazione del rapporto di pubblico impiego, la disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione è retta dalle disposizioni del codice civile e dalla contrattazione collettiva (tra le ultime, sentenze n. 62 e n. 10 del 2019).  In particolare, dall’art. 2, comma 3, terzo e quarto periodo, del d.lgs. n. 165 del 2001, emerge il principio per cui il trattamento economico dei dipendenti pubblici è affidato ai contratti collettivi.  Anche la posizione dei dipendenti regionali è attratta dalla citata disciplina del trattamento economico e giuridico dei dipendenti pubblici, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001. Di conseguenza, il rapporto di impiego dello stesso personale delle Regioni è regolato dalla legge dello Stato e, in virtù del rinvio da questa operato, dalla contrattazione collettiva In relazione al riparto delle competenze tra Stato e Regioni, ciò comporta che la disciplina di tale trattamento economico e, più in generale, quella del rapporto di impiego pubblico, rientri nella materia «ordinamento civile», riservata alla potestà legislativa esclusiva dello Stato (sentenze n. 175 e n. 160 del 2017).” La Corte dichiara pertanto la illegittimità costituzionale dell’art. 2 Legge n. 21/2018 della regione Sardegna.

 
Banca Dati Contratti Integrativi
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni