08/05/2019

Esame preliminare del DEF 2019 – Audizione del Presidente Angelo Buscema

Stampa PDF
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (audizione_19_04_2019_def.pdf)audizione_19_04_2019_def.pdf 891 Kb

Segnalazione da U.O. Studi e analisi compatibilità

Il Presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema, in audizione dinanzi alle Commissioni congiunte bilancio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati ha evidenziato come, con riguardo alla finanza pubblica, “il quadro programmatico contenuto nel DEF 2019 è ancora parziale. Per il 2019 si è scelto di puntare su misure volte al recupero di tassi di crescita economica più elevati per il mantenimento di condizioni di sicurezza nella gestione della finanza pubblica, oltre a confermare l’operare della clausola della spesa prevista con la manovra di bilancio. Per il triennio 2020-22 oltre che sulla clausola Iva mancano indicazioni sulle voci da sottoporre a revisione, sugli aumenti di entrata e su tagli ulteriori di spesa. Tutto ciò delinea una risposta solo in parte condivisibile. L’introduzione di correttivi che ripristinino misure di sostegno ai settori produttivi e alle imprese, avrebbe dovuto essere accompagnata da un insieme di misure in grado di riqualificare la spesa pubblica e di liberare risorse per una riduzione dell’onere fiscale. … Sul fronte fiscale, occorre muovere verso una più strutturale rivisitazione del sistema impositivo, in direzione di una maggiore equità e di un più favorevole ambiente per la crescita; per rafforzarne gli effetti positivi occorre anche porre attenzione alla sostenibilità e alla stabilità del sistema fiscale nel suo complesso, posti a rischio da interventi disorganici. Va poi rimarcato che il nuovo quadro continua a scontare, nello scenario tendenziale, un profilo della spesa in riduzione nei principali comparti dei servizi: flette ancora la quota del prodotto destinata alla sanità e si restringe lo spazio riservato alle Amministrazioni locali per la spesa non sanitaria, compresa quella destinata ai servizi più vicini ai cittadini (trasporti locali, etc.). La “revisione della spesa” dovrebbe essere orientata verso un attento screening della qualità dei servizi resi e accompagnata da una più penetrante capacità di misurazione dei risultati raggiunti dai diversi programmi, con l’adozione di scelte selettive”.

 
Banca Dati Contratti Integrativi
Iscriviti alla newsletter - AranSegnalazioni