11/07/2018

Focus tematico n. 8 - “Le proiezioni di medio-lungo periodo della spesa pensionistica” - UPB

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Segnalazione da UO Studi e analisi compatibilità

Le proiezioni della spesa pensionistica sono un elemento determinante dell’analisi di sostenibilità di medio-lungo periodo delle finanze pubbliche, con riferimento in particolare alla dinamica del rapporto debito/PIL. Il Focus tematico in oggetto, confronta tre esercizi di proiezione dell’incidenza della spesa pensionistica in Italia diffusi nella seconda parte del 2017 e nei primi mesi del 2018. Si tratta di previsioni che mostrano differenze anche significative nella dinamica delle pensioni sul PIL, alla base delle quali stanno ipotesi demografiche ed economiche in alcuni casi marcatamente diverse. Il primo esercizio di previsione considerato è quello sviluppato dalla Ragioneria generale dello Stato (RGS) in occasione degli aggiornamenti annuali delle proiezioni di medio-lungo termine della spesa pubblica connessa con il processo di invecchiamento della popolazione (pensioni, prestazioni sanitarie, assistenza di lungo termine, istruzione e indennità di disoccupazione). Il secondo è l’esercizio europeo (AWG) che, sulla base dello stesso strumento analitico impiegato dalla RGS, utilizza le ipotesi concordate all’interno del Working Group on Ageing Populations and Sustainability del Comitato di politica economica. Tale esercizio è valido ai fini dell’analisi di sostenibilità dei conti pubblici della Commissione europea nell’ambito della sorveglianza multilaterale e per la determinazione, da parte di ciascun paese, del valore minimo dell’obiettivo di medio termine in grado di assicurare la convergenza del debito verso livelli prudenti tenendo in considerazione gli effetti economici e di bilancio connessi con l’invecchiamento della popolazione. La terza proiezione è quella che il Fondo monetario internazionale (FMI) ha recentemente pubblicato nell’ambito di un più ampio lavoro di analisi delle finanze pubbliche italiane. Tutti e tre gli esercizi di proiezione presentano un andamento dell’incidenza della spesa per pensioni su PIL che, nel medio e lungo periodo, ha caratteristiche di fondo comuni: il rapporto evidenzia dapprima una fase di crescita, che culmina intorno al 2040, e poi una fase di declino. Differenti, e anche in misura marcata, sono però i livelli raggiunti in corrispondenza del picco e i valori di uscita nel lunghissimo periodo. Le proiezioni utilizzano gli stessi strumenti analitici e lo stesso quadro normativo relativo al sistema pensionistico. Divergono invece, talvolta anche in misura marcata, le ipotesi demografiche e le ipotesi economiche. In conclusione, livelli più alti dell’incidenza della spesa per pensioni sul PIL nell’esercizio AWG e in quello del FMI non derivano da riflessi delle riforme pensionistiche passate – che al contrario miravano a migliorarne la sostenibilità – ma piuttosto da una maggiore persistenza degli effetti della crisi macroeconomica in termini di bassa produttività e da un peggioramento del quadro demografico riconducibile ai minori flussi migratori netti.