13/04/2021

CQRS161

Nell’ipotesi di adesione del sindacato X, che ha nell’ente numerosi iscritti ma non è rappresentativo nel comparto di riferimento, al sindacato Y, invece rappresentativo nello stesso comparto, si possono riconoscere ad Y le prerogative sindacali di posto di lavoro quali l’uso dei locali, la possibilità di convocare le assemblee, il monte ore permessi sindacali di amministrazione?

Per poter compiutamente rispondere al quesito occorre premettere che è compito dell’amministrazione verificare se le comunicazioni ricevute o gli altri atti prodotti dai soggetti sindacali interessati siano utili ad integrare la fattispecie del mutamento associativo disciplinato nell’art. 24 del CCNQ del 4 dicembre 2017, ovvero possano determinare la effettiva successione di Y nella titolarità delle deleghe del soggetto sindacale X, operando conseguentemente.

La norma pattizia sopra richiamata richiede, infatti, la presentazione di documentazione certa ed inequivoca da parte dei soggetti interessati, attestante i passaggi statutari e civilistici del mutamento associativo, fungibile per la modifica da parte dell’amministrazione della originaria volontà del lavoratore delegante.

Rientra tra i compiti dell’amministrazione valutare gli atti ricevuti e, ove ritenuti idonei, darvi seguito procedendo tra le altre cose, alla reintestazione – materiale o con procedura informatizzata – della delega del vecchio soggetto recepente (cessionario), nella sua esatta denominazione statutaria. In merito si ricorda che la cessione costituisce passaggio irreversibile compiuto il quale la vecchia sigla (cedente) non può più avere disponibilità alcuna sulla espressione di volontà del lavoratore.

Tale effettiva successione (reintestazione) risulta propedeutica a qualsivoglia attribuzione giacché, come recita il secondo comma dell’art. 24 citato, “in caso di affiliazione o altra forma aggregativa tra sigle sindacali che non dia luogo alla creazione di un nuovo soggetto è sempre esclusa l’attribuzione delle deleghe dell’affiliato all’affiliante”.

Logicamente, solo dopo tale trasformazione potranno rilevarsi i dati associativi del soggetto cedente in capo al cessionario. In presenza di un mutamento associativo, sia esso a titolo parziale o universale, le iscrizioni successive al passaggio dovranno essere effettuate al soggetto cessionario, unica condizione per la quale la delega peserà, per la rappresentatività, in capo ad esso soggetto; mentre ogni altra iscrizione, anche impropria, rilasciata al cedente determinerà un autonomo dato afferente unicamente a quest’ultimo.

Per quanto attiene alle prerogative sindacali di posto di lavoro disciplinate dal CCNQ 4 dicembre 2017 come modificato dal CCNQ 19/11/2019, si ricorda che le stesse competono alle organizzazioni sindacali rappresentative, tra le quali rientra il sindacato Y. Tuttavia, è opportuno precisare che il monte ore di amministrazione va determinato utilizzando il peso associativo (ed elettorale, nei comparti) delle organizzazioni sindacali titolate alla sua fruizione, misurato alla data del 31 dicembre immediatamente precedente a quello dell’anno di riferimento, tenendo presente la regola della intestazione diretta della delega.