08/10/2020

CQRS151

Nel Comparto Funzioni Locali, spetta il buono pasto ad un dipendente partecipa ad una assemblea sindacale indetta per l’intera giornata? In assenza di timbratura che attesti la partecipazione all’assemblea sindacale può ritenersi valido un attestato di partecipazione rilasciato dalla organizzazione sindacale che la ha indetta?

Con riferimento al primo quesito si fa presente che la disciplina fondamentale in materia di mensa e di buoni pasto sostitutivi è contenuta negli artt. 45 e 46 del CCNL Regioni e Autonomie Locali del 14.9.2000, e dall’art. 13 del CCNL Regioni e Autonomie Locali del 9.5.2006.

In particolare, l’art. 46, comma 2, del CCNL del 14.9.2000 citato, stabilisce che “i lavoratori hanno titolo, nel rispetto della specifica disciplina sull'orario adottata dall'ente, ad un buono pasto per ogni giornata effettivamente lavorata nella quale, siano soddisfatte le condizioni di cui all'art. 45, comma 2” del medesimo CCNL”. Tale ultima disposizione prevede che: “possono usufruire della mensa i dipendenti che prestino attività lavorativa al mattino con prosecuzione nelle ore pomeridiane, con una pausa non superiore a due ore e non inferiore a trenta minuti. La medesima disciplina si applica anche nei casi di attività per prestazioni di lavoro straordinario o per recupero. Il pasto va consumato al di fuori dell'orario di servizio”.

La formulazione del testo della clausola contrattuale consente di poter affermare che, ai fini della attribuzione dei buoni pasto, la condizione legittimante è la sussistenza di prestazioni lavorative che, iniziate in orario antimeridiano, proseguano comunque in orario pomeridiano, tenendo conto a tal fine anche delle eventuali prestazioni di lavoro straordinario.

L’art. 4, comma 1, del CCNQ del 4 dicembre 2017 che regola il diritto di assemblea, sancisce inoltre il diritto dei dipendenti di partecipare, durante l’orario di lavoro, ad assemblee sindacali in idonei locali concordati con l’amministrazione, per 10 ore annue pro-capite senza decurtazione della retribuzione, fatte salve le norme di miglior favore contenute nei CCNL di comparto o di area.

Dall’esame delle due disposizioni contrattuali sopra richiamate, si evince che la partecipazione ad assemblea sindacale, durante l’orario di lavoro, non comporta alcuna decurtazione della retribuzione, ma non può essere equiparata, al pari degli altri permessi retribuiti (ad esempio, permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari, permessi per il diritto allo studio, ecc.), ad un periodo di tempo “effettivamente lavorato”, unica condizione legittimante, come si è detto, per la maturazione del diritto al buono pasto, ai sensi dell’art. 46, comma 2 del CCNL 14.9.2000 citato.

Relativamente al secondo quesito si evidenzia che, ai sensi dell’art. 4, comma 4 del citato CCNQ del 4 dicembre 2017, la rilevazione dei partecipanti e delle ore di partecipazione di ciascun dipendente all’assemblea è effettuata dai responsabili delle singole unità operative e comunicata all’ufficio per la gestione del personale. Va da sé che tale modalità può essere sostituita dalla rilevazione elettronica mediante timbratura del cartellino. Il CCNQ non contempla, invece, la possibilità che la partecipazione alla assemblea possa essere attestata da una certificazione rilasciata dalla organizzazione sindacale.