01/04/2020

CQRS140

Cosa si intende per “provvedimento di autorizzazione” quando nell’art. 22, comma 1 del CCNQ 4.12.2017 si afferma che “Ai sensi dell’art. 4, comma 4, del DM 23 febbraio 2009 è fatto obbligo alle amministrazioni di inviare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica, immediatamente e, comunque, non oltre due giornate lavorative successive all’adozione dei relativi provvedimenti di autorizzazione, le comunicazioni riguardanti la fruizione dei distacchi, aspettative e permessi sindacali 21 da parte dei propri dipendenti”?

Nel merito occorre precisare che la dizione “provvedimenti di autorizzazione” contenuta nell’art. 22, comma 1 del CCNQ 4.12.2017 è stata ripresa dall’art. 4, comma 4 del D.M. 23.2.2009 ove si affermava che “...i contratti collettivi nazionali quadro dovranno prevedere l'obbligo per le amministrazioni di inviare, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, esclusivamente attraverso il sito web GEDAP, le comunicazioni riguardanti la fruizione dei distacchi, aspettative e permessi sindacali da parte dei propri dipendenti, immediatamente dopo l'adozione dei relativi provvedimenti di autorizzazione”.

Nel ricordare che nel pubblico impiego contrattualizzato gli atti di gestione del rapporto di lavoro hanno natura privatistica, si rappresenta che le parti che hanno sottoscritto il CCNQ 4.12.2017 non hanno, tuttavia, ritenuto necessario specificare all’interno della norma contrattuale la tipologia del provvedimento lasciando alle amministrazioni ampia autonomia organizzativa nell’adozione dei suddetti atti.

Si ritiene, pertanto, che, a titolo esemplificativo, in caso di richiesta di un distacco/aspettativa sindacale, verificati i presupposti soggettivi ed oggettivi, lo stesso dovrebbe essere concesso con il medesimo atto/provvedimento utilizzato di norma dall’amministrazione per concedere qualunque altro tipo di aspettativa retribuita o non retribuita.

La stessa considerazione può essere fatta nell’ipotesi di richiesta di permessi sindacali il cui provvedimento sarà della medesima tipologia di quello adottato per accordare la fruizione degli altri permessi retribuiti e non, previsti dal CCNL di riferimento o dalla legge. Si ricorda che nell’attribuzione delle prerogative sindacali la discrezionalità dell’amministrazione si limita alla verifica della sussistenza delle condizioni oggettive (ad esempio la capienza del monte ore) e soggettive (ad esempio in caso di permessi per riunioni di organismi direttivi statutari che la persona per la quale vengano richiesti sia un dirigente componente dell’organismo in questione).