19/02/2020

CQRS49

E’ possibile cumulare i permessi del monte ore con il distacco part-time?

L’art. 8, comma 7, del CCNQ del 4 dicembre 2017 prevede che nell’ipotesi di distacco sindacale con prestazione lavorativa ridotta non è consentito usufruire dei permessi per l’espletamento del mandato, ferma restando la possibilità, in via eccezionale, di poter utilizzare permessi senza riduzione del debito orario, che dovranno essere comunque recuperati nell’arco dello stesso mese.

Il divieto di cumulo previsto dal suddetto comma 7 contempla tuttavia delle eccezioni nei successivi commi 7-bis e 7-ter introdotti dall’art. 1, comma 4, del CCNQ 19 novembre 2019.

La prima eccezione trova applicazione in tutte le amministrazioni pubbliche diverse dalle istituzioni scolastiche, educative e di alta formazione e attiene ai soli permessi per espletamento del mandato di pertinenza della RSU. Il citato comma 7-bis consente, infatti, al dirigente sindacale in distacco part -time con percentuale lavorativa pari o superiore al 50% di poter fruire dei permessi della RSU a condizione che ne sia componente.

La seconda eccezione, regolata come detto dal comma 7-ter, riguarda invece le sole istituzioni scolastiche, educative e di alta formazione e - anche in questo caso - ha per oggetto esclusivamente i permessi per espletamento del mandato di pertinenza della RSU. La disposizione consente al dirigente sindacale in distacco part-time che sia altresì componente della RSU di poter fruire dei permessi di competenza di quest’ultima qualora debba partecipare a delle riunioni sindacali convocate dalla amministrazione. Si ricorda, tuttavia, che anche in tale ipotesi rimangono fermi i limiti di utilizzo dei permessi per l’espletamento del mandato previsti nelle istituzioni scolastiche, educative e di alta formazione per il personale tenuto ad assicurare la continuità didattica – art. 18, comma 3 del CCNQ 4 dicembre 2017. In particolare, non possono essere utilizzati permessi per più di cinque giorni lavorativi a bimestre e, in ogni caso, dodici giorni nel corso dell’anno scolastico o accademico. Solo nel periodo in cui si svolge la contrattazione integrativa e nel rispetto del principio fissato per assicurare la continuità didattica, la fruizione dei permessi (cinque giorni lavorativi a bimestre), può essere diversamente modulata, previo accordo tra le parti, fermo rimanendo il limite massimo di dodici giorni nel corso dell’anno scolastico o accademico.