01/04/2020

CQRS136

Vi sono limiti - eventualmente connessi alla dimensione dell’Ente o alla consistenza associativa di una organizzazione sindacale - al numero di dipendenti che possono essere nominati dirigenti sindacali?

Le disposizioni contrattuali vigenti non prevedono un limite massimo al numero di dirigenti sindacali che possono essere nominati all’interno di un’amministrazione. Relativamente a tali nomine l’Amministrazione può solo verificare che le stesse siano state effettuate formalmente da una organizzazione sindacale rappresentativa in quanto dall’accredito del dirigente discende il diritto della persona fisica nominata ad usufruire delle prerogative sindacali, nonché il diritto alla tutela prevista dall’art. 20, comma 4 del CCNQ del 4 dicembre 2017. Conseguentemente, differentemente da quanto regolato per il settore privato dallo Statuto del Lavoratori, non esiste per il pubblico impiego un rapporto tra numero di dirigenti sindacali e numero dei dipendenti dell’Ente, se non con riguardo ai componenti della RSU (cfr. art. 4 dell’ACQ del 7 agosto 1998 e art. 1 dell’Accordo Integrativo dell’ACQ del 7/8/1998 siglato il 22 ottobre 1998).