19/02/2020

CQRS134

Cosa accade alle ritenute effettuate a favore di un sindacato interessato da un mutamento associativo?

Il CCNQ dell’8 febbraio 1996 che disciplina le modalità di effettuazione delle trattenute sindacali stabilisce che le stesse devono essere operate dall’amministrazione sulla base delle deleghe ricevute dai lavoratori e versate alle organizzazioni sindacali secondo le modalità concordate tra queste ultime e l’amministrazione stessa. Ne deriva, pertanto, che è esclusivamente in capo al lavoratore il diritto di sottoscrivere una delega per il contributo sindacale all’organizzazione da lui stesso prescelta. Tuttavia, laddove si verifichi un mutamento associativo in capo ad uno o più sindacati, per poter procedere al trasferimento delle deleghe da un soggetto ad un altro è necessario che i sindacati interessati producano all’amministrazione idonea documentazione che attesti la regolarità sostanziale dei mutamenti effettuati. Sotto tale profilo l’art. 24 del CCNQ del 4 dicembre 2017 chiarisce che sono escluse mere note di comunicazione non corredate dalle modificazioni statutarie e che non diano conto degli elementi di effettività necessari per la successione nella titolarità delle deleghe del nuovo soggetto e per l’imputazione a quest’ultimo delle stesse.

Pertanto, a seguito della verifica dell’idoneità della documentazione attestante il mutamento associativo, l’amministrazione potrà procedere alla reintestazione delle deleghe. In alternativa, i lavoratori potranno rinnovare la delega direttamente al nuovo soggetto sindacale.