28/06/2017

SCU_103_Orientamenti Applicativi

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Qual è il regime delle incompatibilità per il personale ATA in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale?

Per quanto attiene al regime delle incompatibilità per i lavoratori pubblici, occorre richiamare l’art. 53 del d.lgs. n. 165 del 2001 che, nel rinviare alla precedente disciplina pubblicistica, prevede il generale divieto di cumulo degli impieghi e dello svolgimento di un’altra attività libero-professionale.

Con la legge 662/1996, che ha introdotto una specifica regolamentazione per quanto concerne la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, viene previsto, in via generale che, qualora la prestazione sia pari o inferiore al 50%, non si applica il suddetto divieto. Da ciò consegue che, in caso di part-time superiore a tale percentuale, resta fermo il suindicato regime generale delle incompatibilità.

Per quanto riguarda la disciplina contrattuale del comparto Scuola, occorre fare riferimento all’art. 58 del CCNL del 29.11.2007 che disciplina specificatamente  il rapporto di lavoro part-time  per il personale ATA. In particolare, il suddetto articolo, al comma 5  precisa che “Il dipendente a tempo parziale copre una frazione di posto di organico corrispondente alla durata della prestazione lavorativa che non può essere inferiore al 50% di quella a tempo pieno”, mentre al comma 9, stabilisce che “Al personale interessato è consentito, previa autorizzazione del dirigente scolastico, l'esercizio di altre prestazioni di lavoro che non arrechino pregiudizio alle esigenze di servizio e non siano incompatibili con le attività d'istituto.”

Pertanto, il dipendente ATA, qualora la prestazione lavorativa a tempo parziale sia non inferiore al 50% di quella a tempo pieno, secondo quanto previsto dal CCNL (né superiore al 50% per effetto del vincolo di legge), può svolgere un’altra attività lavorativa sia subordinata che autonoma, nel senso previsto dalla suindicata disposizione, purché non sussistano elementi di conflitto d’interesse o di incompatibilità, generale o particolare, preventivamente individuati dalle amministrazioni interessate.

Sotto tale ultimo profilo, occorre inoltre specificare che le verifiche circa la sussistenza dei suddetti elementi ostativi spetta al dirigente scolastico, che può negare la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale, qualora si sia in presenza di un conflitto di interessi tra  l’attività esterna del dipendente e la specifica attività di servizio oppure nel caso in cui la predetta attività lavorativa debba intercorrere con un’altra amministrazione pubblica.

 
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