31/07/2012

RAL_1332_Orientamenti Applicativi

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Le risorse previste dall’art. 18 della legge n. 109/94 (ora art.92 del D.Lgs.n.163/2006) non utilizzate nell’anno di riferimento possono essere destinate all’incremento delle risorse per le politiche di sviluppo e per la produttività?

Nel merito del quesito, formulato si ritiene precisare quanto segue:

  1. l’art 18 della legge n. 109 del 1994, ora art. 92, comma 5 D.Lgs.n.163 del 12.4.2006, lega direttamente ed esclusivamente i compensi da esso previsti allo svolgimento delle attività di progettazione interna, definendo altresì sia i necessari presupposti sia il personale beneficiario dei compensi stessi;
  2. le risorse derivanti dall’applicazione delle sopra citate fonti legislative confluiscono (art. 15, comma 1, lett.k) del CCNL dell’1.4.1999) in quelle destinate al finanziamento della contrattazione integrative, nel rispetto sempre dei vincoli concernente sia la finalizzazione delle stesse sia la sfera dei dipendenti destinatari;
  3. le suddette risorse hanno natura variabile, ai sensi dell’art. 31, comma 3, del CCNL del 22.1.2004 (che richiama espressamente nel suo ambito l’art. 15, comma 1, lett.k), del CCNL dell’1.4.1999); conseguentemente, esse non possono essere in nessun caso conservate o confermate tra quelle destinate alla contrattazione decentrata integrativa dell’anno successivo a quello in cui si sono rese disponibili per lo svolgimento nel corso dello stesso delle attività di progettazione, di cui all’art. 92, comma 5 D.Lgs.n.163 del 12.4.2006;
  4. alla luce di quanto sopra detto, appare evidente che non è in alcun modo possibile l’utilizzo delle risorse connesse alla citata legge, che risultino eventualmente non utilizzate, per incrementare quelle destinate alla produttività generale e per finanziare, anche solo parzialmente, altre tipologie di compensi o di indennità o di istituti concernenti personale diverso da quello espressamente individuato dal legislatore; infatti, operando in tal modo, si determinerebbe un aggiramento dei vincoli di destinazione fissati dal legislatore (art. 92, comma 5 D.Lgs.n. 163del 12.4.2006),di cui si è detto, e non si terrebbe conto della natura variabile delle risorse stesse. Si evidenzia anche che la Corte dei Conti considera i risparmi determinatisi nell’utilizzo delle risorse connesse alla progettazione interna di cui si tratta come economie (Corte dei Conti Calabria, sezione giurisdizionale, decisione n. 901 del 28.9.2007; Corte dei Conti, Sezione del controllo per la Regione Sardegna, parere n. 16/2007).
 
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