05/07/2012

RAL_1228_Orientamenti Applicativi

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Un ente che, non avendo rispettato il Patto di stabilità interno non può incrementare le risorse decentrate variabili in base alle vigenti disposizioni contrattuali, può utilizzare risorse stabili disponibili per il finanziamento dell’istituto della turnazione e di quello della reperibilità?

La regola generale ed inderogabile in materia di trattamento economico accessorio è che tutti gli istituti a tal fine previsti dall’art. 17 del CCNL dell’1.4.1999 devono trovare il proprio finanziamento solo ed esclusivamente nelle risorse finanziarie destinate alla contrattazione decentrata, di cui all’art. 15 del CCNL dell’1.4.1999, sia di natura stabile che variabile, secondo la disciplina dell’art. 31, commi 2 e 3, del CCNL del 22.1.2004.

In particolare, è sempre stato evidenziato in altri orientamenti applicativi che le risorse per il finanziamento dell’indennità di turno e di reperibilità, di cui agli artt. 22 e 23 del CCNL del 14.9.2000, o dei compensi per lavoro notturno, festivo e festivo notturno, di cui all’art.24 del CCNL del 14.9.2000, devono essere rinvenute in quelle generali, già disponibili, destinate alle politiche di sviluppo delle risorse umane ed alla produttività, di cui all’art. 15 del CCNL dell’1.4.1999 e successive modificazioni ed integrazioni, come espressamente disposto dall’art. 17, comma 2, lett. d) del medesimo CCNL dell’1.4.1999.

Infatti, questi specifici servizi devono ritenersi ricompresi tra quelli che, ordinariamente, l’ente può attivare con conseguente finanziamento a carico delle generali risorse dell’art.15 del CCNL dell’1.4.1999, sia di natura stabile che variabile, ai sensi dell’art.31, commi 2 e 3, del CCNL del 22.1.2004.

 
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